L’F40 – L’ultima Ferrari

L’F40 venne realizzata come tributo per i quaranta anni di corse del Cavallino rampante. Nata come la versione stradale del prototipo ”GTO EVOLUZIONE”, dimostra di essere un ottima vettura sia per la strada sia per la pista. Inizialmente doveva essere prodotta in 400 esemplari, ad un prezzo di 374 milioni di lire. Di seguito alla grande richiesta degli appassionati del Cavallino, la produzione venne aumentata fino ai 1000 esemplari. Alcune delle ultime vennero comprate da appassionati solo per poi rivenderle ad un prezzo altissimo quando la produzione si sarebbe fermata. L’ F40 fu’ fabbricata dal 1987 fino al 1992. Essa divenne di seguito l’icona del marchio Ferrari, grazie allo stile accattivante dalle linee morbide e all’enorme alettone sul posteriore.

UN F40 DEL 91′
L’ALETTONE POSTERIORE E LO SCARICO A 3 USCITE

Gli interni erano essenziali, come quelli di un auto da corsa. Sul cruscotto c’erano gli strumenti necessari per la guida e le bocchette per il riscaldamento. L’F40 non era la solita Ferrari elegante e sportiva, era la prima Rossa ad essere circondata da una cerchia di appassionati sportivi e con molti soldi, in poche parole, una cerchia ristretta. Gli interni erano allestiti come quelli di una vera auto da corsa: Sedili avvolgenti, mancanza di autoradio e finestrini elettrici, cruscotto con strumentazione da corsa e cinture Sabelt a quattro punti.

GLI INTERNI DI UN MODELLO DEL 1988

Rispetto la parte tecnica l’F40 montava un motore v8 turbocompresso da 2996 cc, che erogava una potenza di 478 cv, con esso la vettura raggiungeva una velocità massima di 326,8 km/h, così divenne subito l’auto stradale più veloce al mondo. Il cambio era di tipo Z/F, 5 marce+retromarcia. Montava uno scarico sportivo sostituito successivamente negli ultimi anni della produzione da un altro, con terminale uguale ma con presenza di catalizzatore, dovuto alle norme per l’inquinamento.

LA CARROZZERIA FIRMATA PININFARINA

Essa, ispirata alle linee della GTO EVOLUZIONE, mostra zone morbide ma decise, prese d’aria importanti che garantiscono un buon raffreddamento alla vettura e ai suoi componenti. Un altro punto che la rende un icona, sono i suoi fari a scomparsa e la linea nera che corre per tutta la carrozzeria.

UN F40 GTE

Anche dopo l’uscita di produzione, a Maranello tennero alcuni modelli che di seguito avrebbero trasformato nella versione GTE o nella LM. La versione GTE per il campiono sportivo Europeo aveva un motore di cilindrata minore (2556 cc) rispetto il modello stradale (2996 cc), esso erogava una potenza di 660 cv per una velocità massima di 370 km/h. La versione LM (le Mans), adottava lo stesso motore della GTE, leggermente depotenziato, per il regolamento, da 650 cv per 350 km/h di velocità massima.

F40 LM

Ho dato all’articolo il soprannome di: ” L’ultima Ferrari”. Questo perchè fu’ l’ultima creazione di Maranello presentata da Enzo Ferrari in persona, poiché l’anno seguente alla presentazione, il 14 agosto del 1988, Enzo Ferrari si spense per sempre. Quella era la sua F40, la sua supercar, quella voluta da lui, come tributo alle storiche corse del Cavallino.

ERA IL 21 LUGLIO DEL 1987

Al giorno d’oggi, un F40 vale una fortuna, la sua valuta sta salendo verso il picco. Gli esemplari in condizioni discrete o buone partono dai 450.000 ai 500.000 euro. Un esemplare perfetto, può arrivare a valere anche un 1.500.000 euro.

A cura di Cristiano Fortini.


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