Quando la diversità diventa pregiudizio
ROSSO MALPELO è una novella vergana che appartiene per tematiche e contenuto al ciclo dei vinti.
Il giovane a causa del colore dei capelli rossi come il fuoco era visto dai suoi compagni di lavoro della miniera come il demonio.
E per questa ragione era considerato come bersaglio ideale del loro scherno e delle loro frustrazioni.
L’unica persona che provava vero amore nei suoi confronti era il padre.
Ma purtroppo la vita ti mette a dura prova e quel maledetto destino gli porta via in un soffio quell’unico pezzo di pane che si interessava a lui.
Una volta restato solo Rosso Malpelo troverà sulla sua strada lavorativa Ranocchio un ragazzo tisico e più sfortunato di lui.
A questo punto esplode in lui una rabbia repressa quasi distruttrice e da vittima diventa carnefice .
Si trasformerà infatti in un bullo depravato che metterà alle strette senza pietà il povero Ranocchio.
Ma in lui scatterà anche uno strano meccanismo nei riguardi del povero ragazzo tisico.
Diventerà per lui una sorta di angelo custode che lo proteggerà anima e cuore contro le vessazioni aliene.
Purtroppo anche Ranocchio passerà a miglior vita e per Rosso Malpelo sarà dunque la fine.
Il suo piccolo mondo va sgretolandosi e le sue poche certezze si trasformeranno in forti sensazioni di paura estrema verso la vita verso la solitudine umana.
Per vincerle deciderà di assumersi la responsabilità di un lavoro assai pericoloso nella stessa cava.
Rosso Malpelo sparirà nel nulla e da quel giorno nascerà la leggenda della cava.
Questo è senz’altro un bellissimo racconto di formazione dove si affrontano tematiche fondamentali per la stessa crescita emotiva dell’essere umano.
Si parlerà infatti di diversità di pregiudizio di vittima e di Carnefice.




