La principessa di Messina eroina di Schiller
La principessa Isabella di Messina è un personaggio non reale mai esistito.
Lei ha appena perduto il marito e ha due figli: Don Manuel e Don Cesare i quali non vanno affatto d’accordo.
Decisa a tentare una riconciliazione tra i due Isabella li convoca a Palazzo e li supplica di scendere a patti.
La madre ottiene una promessa di ravvedimento.
Poi la principessa racconta loro che hanno anche una sorella vissuta in un convento.
Lei l’aveva dovuta abbandonare ancora in fasce perché aveva fatto un sogno.
Se lei fosse stata riconosciuta i due fratelli sarebbero morti.
Eppure la madre confessa anche un altro sogno in cui la nascitura rappresenta l’opportunità concreta di una pace duratura tra i due fratelli.
Così Isabella dice a Manuel e a Cesare di aver salvato la figlia e di averla nascosta al re.
Lei come madre fantasma aveva seguito da lontano la sua crescita.
Entrambi i giovani però l’avevano già incontrata in precedenza ignari della parentela.
E come la migliore tradizione sia Manuel che Cesare si erano follemente innamorati di lei.
Quando Don Cesare vide il fratello abbracciato alla fanciulla diventò rosso dalla rabbia e dalla gelosia.
Così non ci pensò neppure due volte a fare la pelle al sangue del suo sangue.
Dopo la morte di Don Manuel la principessa Isabella svela il nome della figlia.
Sì chiama Beatrice.
A questo punto Don Cesare inorridisce per l’efferato assassinio commesso e per il suo involontario incesto.
Così decide di togliersi la vita.



