Autore colto confeziona un prodotto di gran pregio edi buon gusto.
Ci fu una volta -come la tradizione vuole- in cui lo stesso Diogene, mente filosofica di grande caratura, uscì dalla sua zona di comfort per cercare l’uomo.
Certamente non si intendeva la ricerca di un uomo onesto e pio, in quanto l’onestà non era un’esigenza civile dello stesso mondo greco del quarto secolo a.C.
Egli andava dunque cercando creatura che avesse le qualità che ci si poteva aspettare di trovare nell’uomo naturale, essere primordiale.
Diogene voleva reperire perciò l’uomo che viveva secondo la sua più autentica natura.
Cercava l’uomo che, al di fuori della contingenza , non si imolasse alle convenzioni o alle regole imposte dalla società.
Lui voleva dunque ritrovare la genuina natura dell’essere umano. Un individuo che viveva conformemente ad essa per essere così felice.
Nell’uomo, secondo gli aneddoti, Diogene venerava la maleducazione e la grettezza più genuina.
Egli mangiava in pubblico, viveva in una botte e faceva I suoi bisogni nel teatro pubblico.
Non rinunciava ad insultare apertamente i suoi interlocutori.
Diogene svolgeva in pubblico anche atti sessuali.
I suoi ammiratori lo reputavano un uomo devoto alla ragione e all’onestà intellettuale.
Per i suoi detrattori era un folle fastidioso e maleducato.
Fu il discepolo di Socrate che più di ogni altro restò traumatizzato dal martirio del maestro.
La falsificazione delle monete da lui messo in atto ribadiva il suo rifiuto dell’autorità imperiale di Alessandro Magno colpevole di estromettere dalla sovranità gli uomini liberi .
Anche il cantautore Michele Bravi nel confezionare il suo ultimo lavoro è partito da una sana e lucida analisi dell’uomo nella sua interezza e nella sua problematicità.
Ma certamente il tutto con una visione più delicata e profonda.
Un lavoro pregevole che va rispecchiando il vero senso della poesia romantica. Questo autore agisce con la stessa consapevolezza di un’anima che accompagna il suo pubblico nella verità di risposte intime.
La “sua commedia musicale” è un meraviglioso ensemble di deliziosi brani che costruiti come intense ballate sanno creare um’atmosfera di nostalgia e di rimembranza.
Il Bravi è riuscito a confezionare un prodotto davvero incantevole Che sa giocare con astuzia con la voce e l’orchestra
Il tutto si apre con il brano CABARET una melodia idilliaca e trascendentale che offre immagini che strizzano l’occhio alla realtà e al sogno.
Il cantautore dipinge una tela ancora vergine con pennellate di ironia creando un inizio che prende con dolcezza il suo pubblico e lo accompagna in una dimensione senza spazio senza tempo.
Altre melodie presenti in questo pregiatissimo lavoro sono:
- Amarsi nel disordine che presenta una umanità impregnata del quotidiano e grossolana che arranca nell”autodeterminazione emotiva e sentimentale.
- PRIMA O POI un tenero inno malinconicamente vissuto come irrefrenabile sensazione di inadeguatezza e di essere fuori dal coro.
- FUNERALE brano dissacrante fatto da contrasti e comicità allo stato puro dove un essere non finito cerca di dichiarare il proprio amore all’amato.
- POPOLARE una squisita ballata in cui si ragiona in chiave sentimentalmente filosofica in merito alla spettacolarità stessa della musica.
- DOMAMI È UN ALTRO GIORNO omaggio doveroso ad un’icona di indubbia classe come l’intramontabile ORNELLA VANONI.
- BUONA LA PRIMA una sorta di captatio benevolentiae per accattivarsi il benestare della critica e del suo pubblico.
- INSUCCESSO una scena tragicomica in cui si immagina un teatro vuoto e una strana maledizione nell’aria.
E bravo questo autore, finalmente una persona che osa e crea dal nulla una poesia mai banale e ridondante.
Dimostra voglia di mettersi a nudo… una voglia spasmodica di esserci e di mettersi in gioco senza balle e secondi fini.
Finalmente in questo mondo di plastica, dove ipocrisia e paraculismo la fanno da padrone, una creatura vera senza filtri
Una bella persona colta e preparata che ha saputo resistere agli urti della vita.
Chapeau!




