E buonanotte al secchio il buio all’improvviso
Neppure uno spiraglio di mera speranza in questo labirinto di rovi secchi.
Addio a quell’ordine prestabilito che dovrebbe in teoria portare calma e serenità a quell’individuo che crede ancora nelle favole a lieto fine.
La luce va piano piano annullandosi nella sua prima guerra di nervi.
Scende quella notte strana dove un’accozzaglia di cocci usurati dal tempo segnano il muto incedere della nera Megera che inneggia alla solenne dipartita.
Tutto è il niente e il caos che sale in cattedra.
Il vento della vendetta grida allo scandalo e 5 imbecilli cantano vittoria.
Suonano la tromba e ĺa sciarada che abbia dunque inizio!
Niente è più come prima.
Il caos galeotto vince ad occhi chiusi
Le acque si ritirano la terra borbotta e tu scappi nelle pieghe del tuo dolore.
I tuoi pensieri si trasformano in UNA fitta rete di fili metallici.
Fili metallici che tartassano a sangue Il cervello della tua testa e ti fanno assomigliare sempre più ad un automa pronto ad esplodere nella perplessità di uno strano incantesimo.
Il caos è quella strana sensazione che ti prende allo stomaco e ti fa sentire stupido stupido.
All’improvviso senti freddo è come se il cuore ti gelasse dentro.
Ti sembra di impazzire ti scopri nudo vorresti cercare un riparo che almeno per dieci secondi ancora ti facesse sentire al sicuro.
Ma nulla da fare!
L’ordine è morto dentro e fuori di te.
Non c’è niente da fare la partita è persa e forse TU non l’avevi mai vinta.
Cavolo non lo hai ancora Ben compreso
- TU SEI CAOS È SGUAZZI NEL CAOS!




