

Meccanismo perfetto per una macchina narrativa veramente ben studiata e strutturata.
Un lavoro Ben scritto e ben allineato al gusto romantico del tempo.
Goethe presenta una descrizione davvero ottimale del mito in questione.
Promhetus ama gli uomini a tal punto da voler regalare loro il fuoco con tutta la sua magia e tutte le sue problematiche.
La magia della luce donata alla stirpe umana per scaldarsi per guardarsi per evolvere.
Ma gli dei furenti non ci stanno sarebbe come ammettere l’uguaglianza tra il cielo e la terra
Così al povero e tartassato Prometheus viene inflitta una tremenda punizione.
Uccellacci nefasti divorano senza alcuna pietà il fegato del povero Prometheus che ogni volta si consuma per poi riformarsi nuovamente.
E così il ciclo della punizione non ha un termine ma acquista una durata dal sapore di eternità.
La morale goethiana ha molteplici sfaccettature:
La bontà e L’AMORE di Prometheus verso gli uomini è davvero totalizzante sentita e vissuta a pieno.
Ogni creatura deve mantenere il suo ruolo senza assurde pretese e strani Tarli in testa.
Altrimenti c’è il sicuro rischio di peccare di ubris la famigerata tracotanza ossia l’arroganza di voler ad ogni costo assomigliare a Dio sfidando I medesimi equilibri cosmici.


