La Rivoluzione silenziosa
Gita al faro con la poetica del flusso è già di sicuro una meravigliosa corsa alla presa di coscienza di sè e della propria integrità morale.
Ma è con LE ONDE che la Woolf sa di sparare a zero su il romanzo classico e di maniera o di formazione che ha nel bene e nel male accompagnato fino a quel momento le certezze del medesimo lettore.
La Virginia in un botto ha condannato a morte la struttura calda ed avvolgente del Romanticismo tout court.
Ha quindi detto No al Sense come misura autorevole e ragionevole della struttura narrativa canonica.
Tempo e spazio non sono certamente più elementi fissi ed imprescindibili per l’essenza dell’opera stessa
Ma queste due categorie sono oramai il punto di non ritorno della creatività dell’autore e la nuova sensibilità e il nuovo umore dell’essenza dominante.
Le ONDE non ha trama non ha impalcatura è un amorevole e generoso sfogo firmato Wirginia Woolf.
Sei personaggi belli intensi e dannatamente isolati psicologicamente che non parlano tra loro.
Tra questa ciurma di umana passione un settimo personaggio alberga nella location del romanzo in questione.
È un essere puro e pulito che fa in un certo senso l’ago della bilancia.
I 6 disperati parlano attraverso monologhi.
È in questi monologhi fanno delizioso excursus delle loro esperienze passate presentando al mondo paure e fragilità.
Questi monologhi sono languidi e veri come LE onde del mare.
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