Carlo Dossi infernale alter ego
ALTRIERI E VITA DI ALBERTO PISANI sono due brevi ma intensi romanzi à la mode della Scapigliatura Milanese.
È frutto della magie èxtraordinaire della sagace penna di un assai giovane e sensibile artista aristocratico di bella presenza.
Stiamo parlando del Conte Carlo Dossi.
Nobile di origine e di famiglia interpretò il suo ruolo istitutionel con fantasia e comprovata libertè d’action.
ALTRIERI È senza ombra di dubbio il miglior suo lavoro.
Il protagonista assoluto è lui ovvero il suo ruffiano alter ego.
La prima parte è l’infanzia l’adolescenza furtiva che scoppia in quei primi pruriti che lo fanno azzardare con quella fanciullina che lo provoca e con malizia lo illude.
Un sentimento bello ma fugace troppo veloce per essere capito ed apprezzato fino in fondo.
Il ganzo sarà triste e furioso con se stesso.
Si ammalerà dentro quell’anima sdrucita e perversa.
La nostalgia e la malinconia lo baceranno sulla bocca lasciandolo solo e basito.
La seconda parte è quella del risveglio più crudo il collegio come punizione esemplare per la sua condotta leggera e frivola.
Per lui il collegio diverrà luogo blasfemo e sudicio dove sarà sedotto e plagiato dalla stupidità più assurda.
Vita di Alberto PISANI è dunque il seguito ideale del primo romanzo.
Il protagonista assoluto è oramai cresciuto.
È un giovane bulldozer una macchina spacca sassi.
Claudia è la sua ossessione ma niente corteggiamento alla Harmony o alla Liala.
Vista piaciuta et la roulette lancia la sua pallina.
Notte di sesso colpita e affondata.
Cercheranno di rivedersi ma alla fine per un pò di tempo questo non accadrà .
Fino a quando riuscirono a darsi un giorno.
Purtroppo Claudia morirà di malattia è lui darà di matto.
Farà riesumare il corpo per poterla vedere ancora una volta.
Ma lui è arrabbiato con il mondo tirerà fuori un’arma e sparerà all’impazzata.
Dopo di che anche lui saluterà il mondo infame con un suicidio.
Lo stile del Dossi è unico irripetibile strafottente arrogantello.Insomma un simpatico gegione alla riscossa.
Un misto di linguaggio dotto e più cacciarone.
Anche lui traumatizzato dal Nostro amico Sandrino.




