La cornice è splendida, inondata di rose una valle inondata di boschi di quella Dea Vacuna che Tacito denominò “ La Tacita “ perché assolutamente incorruttibile ed intelligibile, nella Sabina laziale, ospita il Premio Internazionale della Rosa giunto ormai alla sua ennesima edizione, con il patrocinio della Federazione Mondiale delle Rose.
Il luogo è famoso per essere il primo giardino al mondo per varietà ed ampiezza, un vero e proprio eden dedicato alla signora Anna Chiara, la padrona di casa, che ha accolto gli ospiti e la giuria del Premio con le sue consuete eleganza e signorilità ed ha dato il via, dopo una interessante conferenza, alla gara per l’assegnazione degli otto premi destinati a coloro che si sono particolarmente distinti, anche in ambito internazionale, nella sperimentazione e la ricerca di nuove varietà di rose in commercio da meno di cinque anni.
Cinquemila varietà di rose sono ospitate in questo paradiso del fiore a forma di ala d’angelo, 130 ettari di terreno inondato di profumi all’ingresso del quale ti accoglie un giardino di pietra ispirato all’ Estremo Oriente e dal quale parte un percorso di ascesa intellettuale che attraversa meravigliose cancellate, muraglie di rose dalle infinite varietà di colori: 7000 rosai all’interno di un percorso culturale ed artistico nella storia della rosa, diviso in 130 settori tematici attraversati dalle acque di ben 9 fontane ed all’interno del quale si trovano la “ piscina irradiante Virgo “ dedicata alla Vergine ed alimentata dalle acque della Fontana della Pantera, animale sacro a Dioniso, e la piscina di Psyche che indica il centro del roseto all’interno di un labirinto di rose.
“ La Tacita Country “ è il nome che gli appassionati proprietari dell’ultimo eden rimasto sul nostro disastrato pianeta e che è ricavato all’interno della prestigiosa tenuta: ospita un moderno edificio in grado di ospitare per la notte ed un prestigioso ristorante, il “ Triskelis “, dove si possono degustare una infinita serie di prelibatezze che lo chef Antonio Sciullo prepara con cura particolare.
I lavori si sono svolti con le giurie, una delle quali permanente che si occupa di valutare il percorso di crescita della rosa nel corso dell’anno, che hanno esaminato nel dettaglio e con assoluta competenza le varie qualità di rose alle quali hanno lavorato alacremente tutta una serie di appassionati, anche aderenti alla Associazione Amici della Rosa “ Vacuna Rosae “; gara appassionate ed all’ultimo colpo, giurati affascinati dallo splendore di rose che richiamavano la loro attenzione e che hanno veramente colpito i loro occhi esperti di botanici, di sperimentatori, di amatori del pregiato e splendido fiore.
Al termine della gara, la giuria internazionale ha redatto la seguente classifica:
– Premio Best of the Best 2, a Kordes Laudlust
– Premio Best of the Best, a Meilland AM310
– Premio Fragranza, dedicato al Prof. Gianfranco FIneschi, a Meilland AM
– Premio Groun Cover Tappezzante, a Paulsen – Carger
– Premio per la migliore arbustiva, a Kordes – Laudlust
– Premio per la migliore HT, a Meilland AM310
– Premio per la migliore rosa amatoriale, a Bierkcek – ATHYCUARTRO
– Premio per la migliore sarmentosa, a Korde – Kiss me rate
Terminati i defaticanti lavori la splendida padrona di casa ha offerto un meraviglioso lunch curato da Antonio Sciullo che ha visto trionfare sui tavoli una lunga serie di pietanze costituenti un menù a base di pregiatissime rose.
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