La Follia creatura perfetta e malandrina va proclamandosi con garbo e leggiadra vanità figlia di Pluto, dio della ricchezza e della giovinezza.
Non contenta di quanto appena dichiarato al mondo circostante rincara la dose sostenendo di essere stata allevata dall’Ignoranza e dall’Ubriachezza.
I suoi più fedeli compagni sono Vanità; Adulazione ; Dimenticanza, Accidia, Piacere, Demenza, Licenziosità, Intemperanza e sonno mortale.
La pazzia descrive se stessa come portatrice sana di allegria e spensieratezza e giustifica senza alcun pudore il suo auto elogio con la sua medesima natura schietta che si mostra anche nel suo linguaggio crudo a volte rude e tremendamente diretto. Nel saggio di Erasmo si riportano dunque numerosi esempi e una gran moltitudine di citazioni a favore della grandezza della Pazzia e della sua utilità per la felicità dell’essere umano.
Essa si mostra in tutto il suo splendore e seduce l’uomo durante tutta la sua vita.
Infatti la follia agisce nei confronti dell’umano già fin dall’atto stesso della nascita e ci accompagna durante tutta la nostra vita, aiutandoci nelle relazioni interpersonali e nell’autocompiacimento fino ad accompagnarci mano nella mano verso la vecchiaia.
Nell’ultima parte il testo si concentra sulla realizzazione di un esame critico sugli abusi della dottrina cattolica e su alcune pratiche corrotte della Chiesa . La posizione critica si estende ai religiosi: dagli ordini mendicanti ai pontefici.
Mai a Dio, che è l’unico essere perfetto e che nella sua perfezione ha in sé anche un pizzico di follia.
La Follia termina dunque il suo elogio dicendosi libera da quanto appena detto” ed invitando gli stessi uditori a disilludersi ignorando e staccandosi da tutto ciò fin qui suggerito nel suo saggio.
Mai lavoro filosofico è stato più profetico per descrivere la debacle di un terzo millennio a lungo desiderato.
Infatti purtroppo arroganza; invadenza e prepotenza la fanno da padrone!
L’uomo non è più misura di tutte le cose ma vittima e Carnefice.
