Dostoevsky e il mondo infame
Autore ecclettico e certamente assai sensibile alla problematica umana.
Il suo curriculum è vario e vasto sicuramente di tutto rispetto in un panorama letterario molto affollato di idee pensieri e teorie
L’idiota non è un cretino qualunque ma una meravigliosa creatura fragile ed indifesa che si fa infinocchiare dalle canaglie che popolano il suo tempo.
Il suo essere epilettico e diverso lo farà cadere nelle trappole di quei bastardi opportunisti che pur di arrivare al dunque passano sopra al cadavere dello sfigato di turno.
L’idiota guarda la realtà che lo circonda con occhi vivi e colmi di sincerità.
La guarda come quel bambino alla scoperta del mondo.
Come se per la prima volta entrasse nel quid di un’avventura sensazionale dove la bontà diventa misura di tutte le cose.
L’idiota ama… ama veramente.
Ama addirittura due volte.
Ama per compassione ama per convinzione.
L’idiota diventa quella bellezza d’anima quello splendore di cuore che alla fine della battaglia totale ti fa avere la meglio sulla cattiveria.
A volte l”idiozia viene associata anche alla follia all’ingenuità.
Una follia pulita fanciullesca che tenta con tenerezza di redimere lo stesso individuo portandolo alla consapevolezza delle verità indissolubili inviolabili.
È dunque la passione più vera quel fuoco indemoniato che ci fa vincere una volta per tutte la guerra contro la cattiveria più squallida.




