Due amici insieme per la patria
La novella si gioca nel momento storico in cui Francia e Prussia sono al culmine della loro guerra personale.
Un orologiaio e un merciaio sono grandi amici da una vita.
Adesso si trovano in un caratteristico caffè parigino a bere dell’assenzio.
È come una allegra rimpatriata fatta di mille ricordi ed anneddoti.
All’improvviso presi da una sorta di passionale nostalgia giovanile decidono di andare a pescare fuori dalla città.
Ottenuto il visto di uscita si ritrovano al vicino fiume dove fanno una specie di pesca miracolosa.
Ma la sfiga non è cieca caspita come ci vede bene.
Quattro soldati prussiani li intercettano e li catturano.
Portati su di una vicina isola al loro quartier generale l’orologiaio e il merciaio sono al cospetto del comandante prussiano.
Tra minacce e percosse l’alto graduato vuole sapere la parola d’ordine per entrare nella capitale francese.
I due non ci stanno nonostante le minacce gli sputi e I maltrattamenti vari.
I due amici si guardano con le lacrime agli occhi come se sapessero che quello non era altro che un addio.
Il comandante dopo aver fatto cucinare il pesce pescato dagli amici ordina l’immediata fucilazione dei due francesi e avec non chalance fa gettare i corpi nel fiume.
Stanco di vederli galleggiare a vuoto si risiede a fumare la sua pipa.
Due amici insieme per la patria



