Follie in cent’anni
L’opera di Rovati dal titolo cent’anni è un gran lavoro DI certosina fattura.
Sono cinque tomi che analizzano eventi che vanno dal 1750 ultima notte di Carnevale al 1850.
Le vicende interessavano molteplici città da Milano a Roma e perfino Parigi.
Si tratta della vicenda intrecciata di due dinastie milanesi: I Baroggi e I Suardi.
Le varie vicende vengono tenute insieme dalla narrazione precisa e puntuale del vecchio Giocondo Bruni un ottantottenne nostalgico ed appassionato.
Le descrizioni storiche vanno dalla Rivoluzione Francese a Napoleone e al CONGRESSO DI VIENNA.
E non dimentichiamoci il Risorgimento l’unificazione e l’emancipazione dell’individuo.
Perno di questo romanzo è Andrea Suardi detto GALATINO.
Lui è un filibustiere un arrivista un parvenu che dopo aver falsificato un testamento diventa il banchiere più ricco e potente di Milano.
Grandissimo e grandioso paravento fu amico e lacchè degli Austriaci.
Ma lui era fantastico come adulava Franz Joseph in precedenza era stato fedel servitore del NANETTO borioso e poi aveva applaudito ai conservatori del fatal CONGRESSO.
Il Rovati non solo aveva composta una appassionante opera storica e monumentale ma aveva anche saputo creare un racconto epico in cui criticava a muso duro e senza termini tutto e soprattutto tutti.
Dalla politica alla stampa passando per la società e la cultura.
Furono sue illustri vittime: il Foscolo il Verri e il buon vecchio Sandrino.




