Il 15 luglio, l’anniversario della sua morte avvenuta nel 1997 il Re del glam venne assassinato nella propria villa a Miami Beach da Andrew Cunanan al culmine della sua splendida carriera.
Gianni – amante dell’arte, della musica e del balletto – collaborò con vari teatri nella creazione di costumi di scena.
Il suo killer, poco tempo prima aveva già ucciso quattro persone, fu ritrovato, non molto distante dalla casa dello stilista, morto suicida in una casa galleggiante.
Il grande stilista lasciò alla nipote Allegra di 11 anni la quota dell’azienda creata con i fratelli e ci vollero due anni per riorganizzare l’azienda: condotta da Donatella (Vicepresidente del brand) Santo (Presidente) e Allegra figlia di Donatella (Direttore creativo della Maison).
L’azienda fu fondata nel 1978 e subito dopo Gianni lavorava fin da piccolo nella sartoria di famiglia e da Reggio Calabria si trasferì a Milano dove con il fratello Santo fondò l’azienda.
Era molto apprezzato dal settore grazie alle collaborazioni fatte con alcuni brands di moda e dall’indimenticabile prima sfilata datata al 1978.
Nel 1979 collaborò con Avedon – il noto fotografo, che seguì le sue campagne pubblicitarie – e in seguito anche con Newton, Ritts, Meisel, Weber.
Versace con il suo marchio ha distribuito diverse linee di marchi e abbigliamento come Versace Jeans, Atelier Versace, Versus, Versace Collection, Versace Home collection. Conta 81 boutique in tutto il mondo: in America del Nord, in Europa ed Asia. Nel nostro paese le sue boutique sono a Milano, Capri, Porto Cervo, Roma e Venezia.
Il suo successo è frutto di utili rotture degli schemi tradizionali: spesso la seta è ben abbinata alla pelle seducendo il consumatore e non solo dando vita a una sperimentazione post-moderna. Per queste ragioni la sua carriera è stata sottolineata da una minuziosa ricerca di materiali sempre nuovi accostati sempre in modo inconsueto tessuti e materiali.
Nel 1981 presenta abiti in metallo in stile futurista, mentre alla fine degli anni ‘80 propone un look stile sadomaso molto audace per il mondo. Nonostante ciò con la sua abile capacità di precorrere i tempi Versace riveste un successo importante. Nel ’90 lo stilista porta nelle sue collezioni dell’alta moda di Parigi il jeans e lo abbina a boleri di cristalli dai mille colori, mescolando lusso e povertà, così seducendo il critico mondo della moda. Diverse volte sperimenta per l’uomo il neoprene delle mute da sub mescolandolo all’arte antica.
Famosa icona della maison la medusa in stile neoclassico. Successivamente incanta tutti con la tendenza della greca geometrica e dell’arte moderna di Warhol e Basquiat. Negli stessi anni Gianni Versace, con la sua concezione neoclassica, lancia il fenomeno delle super top model. Veneri come Claudia Schiffer, Nadège du Bospertus, Stephanie Seymour, Helena Christensen, Cindy Crawford, Kelly Le Brook, Jerry Hall, Iman e Naomi Campbell hanno fatto parte della schiera delle bellezze scultoree che hanno sfilato elegantemente nelle sue passerelle con cachet eccezionali trasformandole in vere e proprie stars internazionali.
Motivi geometrici optical delle camicie di seta foulard sono stati indossati da queste mannequins con disegni a contrasto rock, pop, jazz, neo barocco e neo classico. Versace si è lanciato anche nell’arredamento per interni sicché gli oggetti per la casa e le ceramiche profumano dello stile neoclassico e a contrasto.
Nella sua collezione del ‘92 Tropical Déco precorre il disegno tatuato, una splendida Naomi con una meravigliosa coscia tatuata con lo stesso motivo della camicia di Versace lascia a bocca aperta tutti gli spettatori.
Indimenticabile è anche la tendenza dei pantaloni a vita bassa con slip, strappata dai ballerini breakdance per strada, è stat lanciata e venduta da Gianni Versace.
Versace è stato un grande innovatore e precursore della moda, uno stilista indimenticabile, la cui autorevolezza riesce addirittura ad abolire la cravatta nelle sue passerelle uomo ed elimina anche la piega ai pantaloni.



