La moda e’ un settore in fase di continua evoluzione e soprattutto creativo.
In questi ultimi anni si e’ sviluppato il concetto di ecosostenibilita’ sia tra le griffe più importanti che tra i piccoli brand.
Ecosolidale vuol dire una moda che utilizza materiali di riciclo e materie naturali che non inquinano l’ambiente.
Un prodotto ecosostenibile dovrebbe necessariamente essere un prodotto locale e naturale, essenziale e riciclabile.
Ai materiali naturali e tessuti biologici si uniscono altri materiali innovativi, spesso creati dalla lavorazione di rifiuti e scarti.
Ad esempio il jacroki e’ utilizzato da case di abbigliamento famose, e’ un nuovo materiale costituito da cellulosa che viene lavorata insieme a lattice e carta riciclata.
E’ utilizzato nell’arredamento, nella cartotecnica, nell’abbigliamento.
La microfibra e’ un altro materiale leggero che non contiene coloranti ed amianto.
La lorica si ricava da microfibra e poliuretano, sono tutti esempi di materiali non dannosi ed ecocompatibili.
La carta e’ il materiale per eccellenza, maggiormente riciclabile e consente di creare vestiti con l’utilizzo di carta igienica, fazzoletti di carta, scontrini, giornali, attraverso tecniche in cui le fibre di carta vengono lavorate e attorcigliate tra di loro.
Inoltre vengono utilizzati nella moda ecosolidale anche rullini, alluminio, vetro, etc.
La plastica rappresenta un grande problema per il riciclo poiche’ ne e’ stata prodotta troppa e lo smaltimento in natura e’ quasi indistruttibile.
Nel 1990 negli Stati Uniti si sono attivati programmi di riciclaggio e si sono introdotti i termoplastici, che possono essere rifusi e riutilizzati; modalita’ di lavorazione attraverso le quali le plastiche possono essere riportate a uno stato di materia prima.
Pertanto i creativi e gli stilisti, ma anche gli artisti, hanno utilizzato la plastica per le loro creazioni.
Le nuove tecniche di riciclaggio unite ad altri materiali hanno fatto si’ che venisse trasformata in maglie, moquettes, sciarpe.
Copertoni di bicicletta, fondi di bottiglie, tappi, etc. sono utilizzati per creare accessori come borse, gioielli ed altro.
Anche Altaroma l’ estate scorsa ha fatto salire in passerella le creazioni di stilisti che hanno utilizzato materiali organici, cotone organico o poliestere.
Creazioni fatte con materiali ecosostenibili e abiti scultura creati con tessuti utilizzati negli ospedali o abiti da lavoro.
Alcune aziende green hanno ricevuto dei premi per la loro attività industriale ecosostenibile.
E’ il caso della “Ecoalf” fondata da Javier Goyene che trasforma la spazzatura che galleggia nel mar Mediterraneo in filati di qualita’. E’ una azienda spagnola che ricicla una parte di quegli 8 milioni di spazzatura che sono nei nostri mari e uccide la fauna marina.
I suoi capi sono venduti a Madrid e in 310 multibrand in Europa, circa 430 nel mondo.
I rifiuti vengono raccolti da 600 pescherecci.
Vengono portati in centri specializzati nel riciclo e trasformati in palline che vengono poi tessute e trasformate in filati.
Con materiali come caffe’, plastica e cotone si creano abiti, borse, giacche, accessori di ottima qualita’.
Un altro esempio di azienda green e’ a Roma e si chiama “Made In Testaccio”.
E’una sartoria, una vera e propria fabbrica creativa, dove vengono trasformati vecchi abiti e pezzi di stoffa o altro materiale. Una vecchia tovaglia può diventare una gonna, oppure le maniche di un capo possono essere trasformate in borse o cappelli.
C’e un recupero e a questo si unisce la trasformazione in capo sartoriale.
Vecchie collezioni di abiti mai indossati sono trasformati in altri capi.
C’è un accordo con altri negozi e l’invenduto viene trasformato da “Made In Testaccio”.
Una delle ultime collezioni di borse create e’ stata recuperata da giacche da uomo invendute. Inoltre i clienti possono osservare la lavorazione dei nuovi capi perche’ all’interno del negozio ci sono dei macchinari e utensili da lavoro sempre in funzione.
A Rieti, a Frasso Sabino, da quattro anni il Corepla, Consorzio Nazionale per la raccolta e il riciclaggio degli imballaggi in plastica, e’ lo sponsor dell’evento “ Dal riciclo alla creativita’”, sfilate di moda con abiti ecosostenibili e gli ecodesigner si sfidano nella presentazione e creazione di nuovi capi in carta, plastica, alluminio.
La creativita’ e la capacita’ di lavorare questi materiali e trasformarli e’ una opera molto importante nel panorama ecosostenibile, un modo intelligente di interpretare la moda.



