Ciàula scopre la luna
Sicuramente questa novella pirandelliana è una delle migliori che l’autore abbia mai scritto.
È di una dolcezza disarmante la si potrebbe quasi definire una meravigliosa poesie in prosa.
Viene raccontata la malinconica esistenza di questo ragazzotto siculo di 30 anni.
Lui è un ragazzo speciale dalla mente infantile che purtroppo ha una paura sfacciata del buio.
Come al solito le persone speciali sono lo spauracchio DI quei maledetti cialtroni che fanno del bullismo la loro ragione di vita.
Tutti nella cava se la prendono dunque con quell’angelo sgualcito.
È come quella triste scena in cui un piccolo pulcino è traumatizzato da quel feroce temporale.
Triste e abbandonato piange di paura.
Ma la fortuna del tenero ŕagazzotto è un vecchio collega che lui chiama affettuosamente zio.
Quell’anima pia è l’unico essere umano che si preoccupa di lui .
È l’unica certezza per la FELICITÀ DI Ciàula.
Ma una notte succede una sorta di miracolo che cambierà per sempre la vita del ragazzotto e del vecchio.
Ciàula con il suo carrello della miniera esce dalla sua perfida zona di comfort.
Uscito dalla caverna I suoi occhi rimangono davvero estasiati perchè per la prima volta si accorge della presenza della luna in cielo.
Per la prima volta si accorge della presenza della luce che irradia la notte.
La notte quindi non fa più paura.
Ciàula ha dunque firmato un patto di non
Beligeranza.



