Guardarsi allo specchio
Guardarsi allo specchio è sicuramente una specie di viaggio interiore dove l’essere umano ha la concreta possibilità di riscrivere il proprio romanzo DI vita.
È come se attraverso il vetro dello specchio noi trovassimo una sorta di passpartout per arrivare alla meta finale.
Ovvero a quella meravigliosa liberazione di anima e cuore che alla resa dei conti ti regalano una certa speranza di eternità esistenziale.
Una vittoria trionfale quasi epocale dove la Verità più bella e genuina viene a galla e ti regala dolcemente nuova Linfa vitale.
Questo certamente non è un percorso facile da compiere perchè è la rappresentazione cosmica DI un labirinto triste ed arduo da intraprendere.
È come se noi viaggiatori maledetti dovessimo oltrepassare un fitto bosco di rovi intrecciati che ci bloccano e ci legano ai loro rami incolti.
Bosco che diventa simbolo ideale delle nostre paure del nostro turbamento interiore e dei nostri innumerevoli fallimenti.
Guardarsi allo specchio è come purificarsi da tutte queste macchie e da tutte queste pecche primordiali.
È come se decidessimo di andare alla Fonte delle Fonti per ripulirci la coscienza una volta per sempre.
È la coscienza quella meravigliosa e nefasta macchina infernale creata dunque ad hoc per farci sempre sentire sul filo del rasoio.
Siamo sempre del miserrimi disgraziati sempre mendicanti di amore e di autentica comprensione.


