L’anello e il libro capolavoro di Browning
Opera monumentale di rara bellezza e di grande prestigio.
È un esempio concreto di quanto la stessa epoca vittoriana poteva offrire nel vasto panorama letterario.
È il caso giuridico più intricato della prima metà del 1600 in un”Italia corrotta e di costumi immorali.
Quello in cui un aristocratico in decadimento Guido Franceschini uccide la giovane moglie e i di lei genitori adottivi.
Lei al secolo Pompilia Comparini si è macchiata di un”onta inqualificabile.
La uccide perchè l’ingenua fanciulla si è fatta trovare in flagrante con il suo nuovo giocattolino il chierico Giuseppe Caponsacchi.
L’opera completamente in versi prende in considerazione l’intero ufficio giudiziario.
Infatti Robert Browning descrive in modo minuzioso e quasi pignolo tutte le fasi dell’intera istruttoria.
Si parte quindi con l’antefatto e il preambolo iniziale.
Poi si passa alle testimonianze a favore dell’accusa e della difesa.
Quindi alle requisitorie e al verdetto finale.
L’opera di Browning presenta una struttura snella moderna ed accattivante Che rispecchia a pieno I valori vittoriani.
Il mastodontico lavoro si conclude con il Conte Franceschini Che invano e vigliaccamente chiede aiuto al Papa.
L’uomo cerca una sorta di gratia plena che gli permetta di sopravvivere alla morte stessa e al disonore.
L’anello e il libro rappresenta una sorta di cronaca dettagliata di una vera e propria corsa alla giustizia nel pieno del primo seicento.



