Lui ha messo il caffè nella tazza è l’inizio della fine
Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S’è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S’è alzato
S’è messo
Sulla testa il cappello
S’è messo
L’impermeabile
Perché pioveva
E se n’è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.
S’è messo
Sulla testa il cappello
S’è messo
L’impermeabile
Perché pioveva
E se n’è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.
Dolcissima lirica di un AMORE appassito nel buio di una tempesta improvvisa.
Uno tsunami di emozioni forti Che avvolgono e seducono due giovani amanti che stanno dolcemente precipitando nel baratro della incomunicabilità di testa e di cuore.
Due creature ancora vergini alle regole dell’amore perchè le loro anime non conoscono affatto l’educazione al sentimento.
Le fondamenta del loro amore vanno lentamente ed inesorabilmente frantumandosi contro il muro di quel silenzio assordante.
Tra loro il gelo di un inverno senza fine.
Non sono più esseri di carne ma automi vestiti di rabbia e di rancore che cercano di evitarsi perchè non sanno più di cosa parlare.
Non tentano neppure di guardarsi negli occhi di sorridersi di cercare una via d’uscita insieme .
Una colazione forzata da un routine quasi maniacale dove i gesti sono freddi e ripetitivi.
Un pessimo regista ha dato vita ad un copione squallido e maldestro.
Insomma un’atmosfera alla Charles Aznavour.
Lui non si guarda dietro fuori piove indossa impermeabile e cappello e si dà alla macchia.
Mentre lei sola e sconfitta prende la testa tra le mani e piange disperatamente.


