Nel cuore della Città Eterna, dove la tradizione del sapere incontra le più alte espressioni della cultura europea, si è svolta l’inaugurazione ufficiale dell’Anno Accademico 2025–2026 dell’Università A.U.G.E., un appuntamento destinato a lasciare un’impronta significativa nel panorama accademico e teologico contemporaneo. La cerimonia, ospitata presso l’Università degli Studi La Sapienza in Roma, ha assunto il carattere di un evento di portata internazionale, riunendo autorità accademiche, rappresentanti istituzionali, membri del corpo diplomatico e personalità provenienti da diversi ambiti del sapere.
L’occasione ha segnato anche l’apertura ufficiale della nuova Facoltà Teologica “San Michele Arcangelo”, istituita all’interno della Prelatura Internazionale M.P.N. SS. Pietro e Paolo – Giurisdizione Sui Iuris – Roma, configurandosi come un centro di eccellenza orientato alla ricerca, alla formazione superiore e al dialogo interdisciplinare tra teologia, filosofia e scienze umane, e la formazione di nuovi Diaconi e Sacerdoti, che seguiranno con amore e dedizione la loro Vocazione. La nascita di questa facoltà rappresenta non soltanto un ampliamento dell’offerta formativa dell’Università A.U.G.E., ma anche un progetto culturale ambizioso, volto a rispondere alle esigenze spirituali e intellettuali del nostro tempo.
L’atmosfera della cerimonia è stata caratterizzata da un profondo senso di solennità. L’ingresso delle autorità accademiche, accompagnato da un protocollo impeccabile, ha dato avvio a una mattinata scandita da interventi di alto profilo, nei quali è emersa con chiarezza la visione strategica dell’ateneo: costruire un polo universitario capace di coniugare rigore scientifico, apertura internazionale e formazione integrale della persona.
A presiedere l’evento è stato il Rettore dell’Università A.U.G.E., Prof. Giuseppe Catapano, che nel suo discorso inaugurale ha sottolineato come la fondazione della Facoltà Teologica “San Michele Arcangelo” rappresenti «un investimento nella cultura del futuro, dove conoscenza e responsabilità etica devono procedere insieme». Il Rettore ha inoltre evidenziato il valore della cooperazione accademica globale, ricordando come la presenza degli Ambasciatori di vari Stati testimoni la vocazione internazionale dell’istituzione.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione dell’intero Collegio Docente, espressione di un corpo accademico composto da studiosi di comprovata esperienza, chiamati a contribuire alla costruzione di un ambiente universitario dinamico e orientato alla ricerca avanzata. La loro presenza compatta ha trasmesso un messaggio chiaro: l’Università A.U.G.E. nasce e cresce su fondamenta di competenza, dedizione e visione condivisa.
Uno dei momenti più attesi della cerimonia è stata la presentazione ufficiale dell’organigramma temporaneo e in via di sviluppo della nuova università, che riflette una struttura di governo solida e attentamente delineata. Alla guida dell’istituzione, nel ruolo di Gran Cancelliere, figura S. E. Salvatore Prof. Micalef, la cui esperienza e autorevolezza rappresentano un punto di riferimento per l’intero progetto accademico. Nel suo intervento, ha richiamato il valore della formazione come strumento di elevazione culturale e spirituale, ribadendo l’importanza di un sapere che non si limiti alla trasmissione di contenuti, ma che formi coscienze capaci di interpretare le sfide del presente.
Accanto al Gran Cancelliere, il Preside, S. E. Gennaro Prof. Vitiello, è stato presentato come il garante dell’indirizzo accademico della Facoltà Teologica. La sua visione pedagogica, orientata all’eccellenza metodologica e alla profondità critica, mira a creare percorsi di studio capaci di integrare tradizione e innovazione, favorendo una riflessione teologica radicata nella storia ma aperta alle prospettive del mondo contemporaneo.
Il ruolo di Segretario Generale è affidato a Don Francisco Marques, Delegato Ecumenico per il Portogallo, la cui esperienza nel dialogo tra culture e confessioni cristiane è stata indicata come un valore aggiunto per l’identità internazionale dell’ateneo. La sua presenza rafforza la dimensione relazionale dell’Università, chiamata a essere luogo di incontro e di cooperazione tra popoli e tradizioni.
Completa l’assetto istituzionale Don Roberto Dall’Aglio, nominato Bibliotecario Generale, custode di un patrimonio librario destinato a diventare uno dei pilastri della vita accademica. La biblioteca universitaria, concepita non solo come spazio di conservazione ma come laboratorio di ricerca, si propone di offrire strumenti all’avanguardia per studenti e studiosi, favorendo un approccio critico e interdisciplinare allo studio.
Un riconoscimento particolare è stato inoltre rivolto a S. E. Jane Antonio Mota Ruiz, co-fondatore dell’Università San Michele Arcangelo e Arcivescovo per l’America Latina, figura di alto profilo ecclesiale e accademico destinata a svolgere un ruolo decisivo nello sviluppo strategico dell’istituzione. Pur non avendo potuto prendere parte alla cerimonia inaugurale per impegni istituzionali precedentemente assunti, la sua presenza è stata richiamata con viva gratitudine nel corso dell’evento, sottolineando il contributo determinante offerto nella fase costitutiva dell’università. La sua visione internazionale e la profonda esperienza pastorale rappresentano un pilastro per la futura proiezione dell’ateneo, specialmente nel rafforzamento dei rapporti culturali e formativi con il continente latinoamericano.
La presenza degli Ambasciatori di diversi Stati del mondo ha conferito alla giornata un respiro autenticamente globale. Il loro intervento simbolico ha richiamato l’importanza dell’educazione superiore come terreno privilegiato per la costruzione di ponti culturali e diplomatici. In un’epoca segnata da trasformazioni rapide e complesse, l’università si riafferma così come luogo strategico per la promozione del dialogo e della cooperazione internazionale.
L’inaugurazione della Facoltà Teologica “San Michele Arcangelo” assume inoltre un significato che trascende la dimensione puramente accademica. Essa si configura come un laboratorio di pensiero capace di interrogare le grandi questioni dell’esistenza, offrendo strumenti interpretativi che uniscano riflessione spirituale e analisi razionale. In questo senso, la facoltà ambisce a formare non solo specialisti, ma anche leader culturali in grado di incidere positivamente nella società.
Non è mancato un riferimento alla città di Roma, scenario privilegiato di questa inaugurazione. Capitale di una storia millenaria e crocevia di civiltà, Roma continua a confermarsi come sede naturale per iniziative che aspirano a una dimensione universale. L’inserimento dell’Università A.U.G.E. in questo contesto rafforza la sua identità e ne amplifica la proiezione internazionale.
La giornata si è conclusa in un clima di entusiasmo e consapevolezza. L’avvio dell’Anno Accademico 2025–2026 non rappresenta soltanto l’inizio di un calendario di lezioni, seminari e attività scientifiche, ma l’apertura di un percorso destinato a lasciare un segno duraturo nel mondo della formazione superiore.
Con la nascita della Facoltà Teologica “San Michele Arcangelo” e con una governance autorevole e ben strutturata, si presenta oggi come una realtà pronta a raccogliere le sfide del futuro. L’evento inaugurale ha restituito l’immagine di un’istituzione che guarda lontano, sostenuta da una visione chiara: fare dell’università un luogo in cui sapere, responsabilità e apertura al mondo convergano in un progetto educativo di alto profilo.
Per quanti hanno preso parte alla cerimonia, è apparso evidente che non si è trattato semplicemente di un’inaugurazione, ma dell’inizio di una nuova stagione culturale. Una stagione che promette di contribuire in modo significativo allo sviluppo del pensiero accademico e alla formazione delle generazioni future, lasciando nei presenti la percezione di aver assistito a un momento destinato a essere ricordato.




