È stato uno dei protagonisti della stagione dei poliziotteschi italiani grazie a film come L’uomo della strada fa giustizia (1975), Roma a mano armata (1976) e La banda del trucido (1977). L’attore Corrado Solari, caratterista dalla presenza intensa e dallo sguardo severo, è morto a Roma nei giorni scorsi all’età di 77 anni.
Nato a Rimini il 21 luglio 1948, Solari iniziò il suo percorso artistico sui palcoscenici teatrali prima di approdare al cinema all’inizio degli anni Settanta con una piccola parte in Le castagne sono buone (1970) di Pietro Germi. Da quel momento avrebbe preso parte a numerose produzioni, affermandosi come uno dei caratteristi più apprezzati del panorama italiano. Il suo nome è particolarmente legato al cinema poliziesco all’italiana degli anni Settanta. In Roma a mano armata di Umberto Lenzi interpretò Albino, fidato collaboratore del Gobbo interpretato da Tomas Milian, mentre ne La banda del trucido vestì i panni di Cicà, detto “Er Cicala”, giovane borseggiatore che apprendeva il mestiere da Er Monnezza (Tomas Milian). Ruoli che contribuirono a renderlo una presenza familiare per gli amanti del genere.
Nel corso della sua lunga carriera Solari ha lavorato con alcuni dei più importanti registi italiani, tra cui Sergio Leone, Damiano Damiani, Marco Bellocchio, Giuseppe Tornatore, Nanni Moretti, Carlo Verdone e Pupi Avati. Con Verdone instaurò un rapporto professionale che lo portò a recitare in film come Ma che colpa abbiamo noi, L’amore è eterno finché dura e L’abbiamo fatta grossa.


