La parure de Madame Forestier
Mathilde sposa un passacarte qualunque.
Un giorno a sorpresa riceve un rendez _vous per une soirèe dansante.
La festa delle feste dove i 3/4 degli scrocconi sono falsi ed affettati.
Per fare la swamp chichettosa chiede a Madame Forestier in prestito la sua collana di brillocchi.
La sera al ballo lustrini paiettes e baci stellari a destra e manca.
Una diva consumata come la Osiris dei poveracci.
La sera tardi torna alla sua squallida vita e si sente come Grace Kelly in Alta Società.
Ma capperi il n’ya plus la parure.
Et alors comincia il valzer del disgraziato.
Rompe gli zebedei al poveraccio del gentil consorte CHE pur di non sentirla più ragliare le compra UNA collana da 36.000 franchi.
Collana che andrà dunque a sostituire quella persa.
Quel genio di Mathilde dovrà quindi lavorare come la schiava Isaura per aiutare il lelotto del maritino a pagare l’oneroso debito.
Passano dieci anni e Mathilde si è invecchiata è brutta e sfiorita come quelle attrici sul viale del tramonto che tengono lontano il chirurgo plastico con 3 quintali d’aglio al collo.
Casualità vuole che incontri Madame Forestier bella giovane raggiante con ancora la voglia di saltare la cavallina.
Et voilà la veritè
La collana tanto famigerata valeva 500 franchi.
Pallottoliere alla mano la faina si è intascata ben 35.500 franchi.
Povera deficiente la Mathilde come Marie Antoinette per una collana ha perso la testa.

