Alla ricerca del tempo perduto inno alla vita
L’opera di Proust più importante è una monumentale ricerca del tempo perduto.
Non è una semplice e nostalgica digressione lamentevole di un uomo lagnoso e sconfitto che rivendica il potere salvifico dell’attaccamento al già vissuto.
Bensì una vera e propria epopea di una ricerca individuale intrapresa per comprendere il senso della vita .
Tutto ciò diventa quindi una specie di viaggio surreale dove la curiosità di conoscere ad ogni costo diventa l’autostrada da percorrere.
Un cammino lungo e piacevole dove il ricordo diventa una chiave di lettura davvero utile per svelare l’arcano.
Nel ricordo cӏ quel quid necessario/sufficiente per ben comprendere cosa si intende per Senso della vita.
Nell’uomo c’è una morbosità quasi sublime che lo porta a guardarsi dentro nella profondità sua più intima.
Questo è il Senso della Vita.
Il senso della vita non è altro Che quel dogma centrale che è inseto nella parte pensante ed emotiva dell’essere umano.
L’insieme di quelle domande sacrosante da porsi nel proprio cammino di esperienze
È legittimo se non vitale domandarsi da dove si viene e dove si va.
È importante guardarsi con occhi vivi e colmi di verità chiedendosi io chi sono e soprattutto Che cosa voglio.
Viaggiare sull’autostrada della rimembranza significa avere voglia di mettersi in gioco e di cercare giorno e notte la FELICITÀ.
Ma vuol dire anche chiedersi se siamo venuti al mando per una VOLONTÀ superiore; per un puparo beffardo o per pura casualità?




