Bidonati spregiudicata AMATRICIANA CITY
Da oggi ho deciso di innaugurare una nuova serie di articoli denominata Bidonati.
Qui verranno celebrati quelle vittime sacrificali che la perfida ed ipocrita AMATRICIANA CITY ha lasciato sul suolo patrio con volgare non chalanche. Insanguinando il suo cammino.
La dedico doverosamente a personaggi che nel fine carriera sono stati abbandonati come lebbrosi da Mamma opportunista Rai e salottini politici di dubbio gusto.
Ne sanno qualcosa Pippo Baudo e Enrica Bonaccorti Milva e la Pampanini.
La prima vittima illustre è Isabella Biagini.
Un nome glorioso colonna portante della rivista e del varietà quando il talento era vero talento e non stupida imitazioni a costo zero .
Povera Isabella Biagini una poesia andata scemando nel corso della vita.
Eterea meravigliosa svampita che faceva della sua stessa leggerezza un poetico cameo artistico.
Cantava ballava sputava sangue dando tutta se stessa sul palcoscenico la sua vera casa
Praticamente negli anni sessanta non c’ era spettacolo in cui la Biagini non aveva lasciato testimonianza del suo passaggio.
Ha lavorato fianco a fianco ai più grandi nomi dell’epoca.
Eppure alla fine carriera quando non poteva più essere munta dallo show business le fu dato un calcio nel sedere e gettata nell’angolo più buio del dimenticatoio
E così ripudiata maltrattata ed offesa dalla stupidità dilagante ha vissuto GLI ultimi suoi impegni della sua vita facendo la barbona dimostrando tutta La sua verve.
Isabella per vivere e dare da mangiare al suo devoto amico peloso dovrà fare i salti mortali
Snobbata da Tizio e Sempronio è lasciata sulla strada del disonore a marcire nella sua sfortuna tutta sola ed impaurita.
Morirà poi come una clochard qualunque con le mani nei cassonetti della spazzatura.
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