Sarti Coliandro e Derrick solide presenze e icone senza tempo
Si osanna come un miracolo televisivo il buon Montalbano snobbando altri prodotti di buona fattura.
Nessuno vuole mettere in discussione la pregevolezza di questo prodotto.
Ad esempio negli novanta uno strepitoso Gianni Cavina prestava il suo volto all’ispettore Sarti.
Un uomo di natura buona e indole giusta che nella città di Bologna cerca di riportare ordine e giustizia.
È un personaggio di una malinconica dolcezza.
Lui non sa amare in modo poetico e con slancio del cuore.
Lui ama con I gesti della quotidianità.
È spigoloso ma corretto e leale verso se stesso e verso gli altri.
A Bologna agisce anche l’ispettore Coliandro uno sbirro simpaticamente fuori dagli schemi dell’ovvio.
Lui è uno show man senza precedenti il Fantozzi delle Forze dell’Ordine.
Tutti lo deridono e lo aditano come il lelotto di turno.
Eppure lui non capendo mai una mazza di quello che gli succede attorno riesce a risolvere con la grazia dello sprovveduto della domenica anche il caso più intricato.
Non meno intrigante dei suoi italici colleghi è il mitico ispettore Derrick con il suo collega taciturno klein.
Rispetto a Sarti e Coliandro Derrick è più statico e lento.
Si lavora più di testa che di fisicità.
Per Il personaggio interpretato da Horst Tappert importante è l’analisi psicologica di vittima e di Carnefice .
Lui vuole arrivare alla risoluzione del delitto mettendo a posto tutti i tasselli della vicenda.
È una certosina ricostruzione dell’accaduto verificando tesi discordanti tra loro e cercando di trovare la quadra per arrivare al dunque alla risoluzione dell’intricata faccenda.




