Da candy candy a remi passando per anna dai capelli
Coloro che sono nati negli anni settanta/ottanta nel terzo millennio pagano pegno.
A parte la baldanza dei manga giapponesi a tema futuristico gli altri prodotti made in Sol Levante hanno apportato nei numerosi fans gravi scompensi in materia di autostima.
Prendiamo ad esempio quella melensa di Candy Candy calimero al suo pari era un ragazzo fortunato.
Orfana, povera in canna; un procione per amico e zitella di professione.
Tutto quello che toccava si trasformava in una sciagura .
Tutti la prendevano in antipatia e lei povera tapina passava tre quarti della puntata a menarla per quanto fosse sfortunata . L’hanno rapita per venderla in Messico. Ma nessuno l’ha cercata! Nemmeno la Sciarella ha alzato un dito.
Con gli uomini una tragedia …. perfino Marta Flavi avrebbe alzato bandiera bianca. Altro che la posta del cuore .
Uno l’ha fatto fuori l’altro l’ha fatto scappare e l’ultimo l’ha snobbato.
Ma neppure Remi è una libidine di ottimismo.
Col solo colpo di fortuna finale di ritrovare una madre facoltosa e come contro altare un fratello su sedia a rotelle.
Ciliegina sulla torta la simpaticona rosso Malpelo una poveraccia ad interim che invece di maledire Il mondo viveva la sua vita come se avesse vinto un terno al lotto.
Con tutto questo marasma di jettatura volante ci si chiede come la generazione dei cinquantenni abbia potuto arrivare sana di mente al terzo millennio.
L’unica cosa certa è che grazie a loro psicologi e psichiatri possono vincere facile.
Ma neanche nel campo musicale va meglio.
Masini e Pausini primi anni novanta erano una coppia di allegroni .
Lui disperato cercava di redimere la sua lei poi inalberato la apostrofava con ogni sorta di ingiuria.
Lei era sempre alla stazione e nevrastenica Come una faina stolkerizzava Il suo Marco.
Per poi essere illuminata sulla via di Damasco e svelare l’arcano…MARCO NON C’È.
Ma neanche Laura c’è.




