Salve cari lettori.
Da oggi inizia ufficialmente l’era Trump, dopo l’addio strappalacrime di Obama trasmesso live dalla CNN martedì (emittente televisiva made in USA) è arrivato il momento di accogliere Donald Trump, la prima a dimostrare fiducia è l’attrice Nicole Kidman la quale ha detto: “una nazione accetta qualsiasi tipo di presidente, come di consuetudine”. Dunque ecco la prima attrice holliwodyana che sta dalla parte del ormai presidente degli Stati Uniti d’America, ma già Trump scatena mille polemiche in Cina. Il globo conosce “The Donald” come un personaggio scontroso, potente e razzista; ma oltre a questo il presidente degli USA pensa di impedire l’accesso al Mar Cinese Meridionale proprio alla padrona di casa asiatica. Dunque l’idea sembra essere arrivata dal dirigente dell’azienda petrolifera ExxonMobile, Rex Tillerson.
Se Donald Trump dovesse avverare l’ipotesi, si scatenerà una guerra su vasta scala. Molti di voi si chiederanno del perché di questa proposta, ecco la risposta: tutto è scatenato dalla presenza di giacimenti petroliferi e gas naturali nei fondali del Mar Cinese Meridionale. Contesa che non vi è solamente tra USA e Cina, ma anche da paesi come: Vietnam, Filippine, Taiwan, Malesia e Giappone. Va considerato anche il fatto delle numerose isole artificiali presenti in tale territorio, create grazie agli Stati Uniti d’America.
Il paragone alla Rivoluzione arancione.
C’è chi paragona codesta situazione alla cosiddetta rivoluzione arancione, ovvero quando l’Ucraina nel 2004 stava per unirsi sempre di più all’occidente, ma la Russia fece di tutto per annettere la Crimea e dunque rendere l’Ucraina una nazione euro-asiatica.
Adesso, Washington auspica ad un chiaro segnale da inviare alla Cina, per far capire chi detiene la vera supremazia.
Comunque aldilà del fatto di come si presenti Trump agli occhi della gente comune, bisogna dargli una possibilità e dunque aspettare e vedere cosa faccia. Di certo non bisogna pensare che Obama sia stato il presidente perfetto, perché se è nato lo Stato Islamico dobbiamo ringraziare proprio lui.





