Carlo Buccirosso, ancora una volta in veste di autore e di regista, ha preso lo spunto dal celebre romanzo manzoniano per ambientare nell’entroterra campano la storia di un sedicente Don Rodrigo, usuraio ivi ambientatosi e proveniente dal lago di Como, con i propri scagnozzi, per tentare di rivitalizzare la propria attività finanziaria minata ormai dalla crisi crescente e dalla concorrenza di similari organizzazioni locali; Don Rodrigo, manco a farlo appposta, si invaghisce di Lucia Mondella, futura sposa di Renzo Tramaglino, giovane di modesta famiglia irrimediabilmente compromessa da legami di usura intrapresi col suddetto Rodrigo che, a tal proposito, è fermamente deciso a sperimentare, sulle spalle dei due promessi, il primo caso di “separazione prematrimoniale, non consensuale, a tasso di interesse fisso”!
La storia, pur mantenendo per sommi capi lo sviluppo del noto romanzo manzoniano, trova nei caratteri dei singoli personaggi, da Perpetua ad Agnese, da Don Rodrigo a don Abbondio, dai Bravi all’Innominato, l’originale chiave di lettura satiro-farsesca e nel linguaggio musicale degli stessi, attraverso canzoni famose riadattate e riambientate in atmosfere e melodie seicentesche, la classica struttura della tradizionale operetta musicale.
L’uso di svariati dialetti: dal toscano al bergamasco, dal calabrese al napoletano, dall’emiliano al siculo e la vorticosa girandola di numerosi personaggi minori, interpretati dai componenti del corpo di ballo, attraverso canzoni e coreografie, completano la struttura di uno spettacolo che trova i suoi innegabili punti di forza nella tradizione teatrale e nel divertimento della più classica delle satire popolari.
La prima stampa è prevista per il prossimo 22 dicembre al Teatro Sala Umberto di Roma. Musiche di Diego Perris, coreografie di Rita Pivano.
Il lavoro è prodotto dall’Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro.
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