29 maggio 1982 addio a Sissy
Figlia dell’attrice tedesca Magda Schneider e di un attore auatriaco ha nel suo DNA il sacro fuoco dell’arte.
Per classe eleganza e bellezza aristocratica entra a pieno titolo nella triade delle Muse immortali della settima arte insieme a Grace è Virna.
Cresciuta a Colonia dopo le seconde nozze della madre Magda con un pasticcere di grido viene educata in prestigiose scuole cattoliche.
Ma lei è una Schneider e la forte competizione con la genitrice le fa aumentare la voglia e il prurito del palcoscenico ad ogni costo.
Ma I primi suoi film non sono del tutto lusinghieri in quanto scollacciati e a volte fin troppo osè.
Tanto è vero che Romy confesserà a karl Heinz Bohme il Francesco Giuseppe di Sissi; suo grande amico per tutta la vita; di sentirsi cretina per il suo passato.
Poi si cresce ed è inevitabile che l’età della stupidera sia destinata a passare.
È così I films si fanno più impegnati più sentiti e sicuramente più vissuti.
Dalla giovane Regina Vittoria alla triologia di Elisabetta di Baviera.
Più passano gli anni più Romy diventa padrona della macchina da presa e incanala un successo dietro l’altro.
La Schneider pellicola dopo pellicola ha dimostrato una maturazione eccezionale frutto di un lavoro capillare e da stacanovista.
La piscina avrà un ruolo fondamentale nella vita della stessa attrice austro-tedesca.
Infatti tornerà a recitare con l’aitante Delon e la loro tormentata storia d’amore non avrà mai fine.
La sua vita privata non sarà lineare ma una vera e propria Altalena.
Sarà madre di due figli un maschio e una femmina.
Negli anni ottanta il suo adorato David appena quindicenne muore infilzato in un cancello .
Da quel momento Romy non sarà più la stessa la parte migliore di lei infatti se ne era andata con lui.
Morirà ai margini del palcoscenico depressa ed alcolizzata.



