LA ROBA
Il Verga in questa sua breve novella affronta un tema scottante la RICCHEZZA UBER ALLES ma con il suo brio la sua maestria e la sua impareggiabile verve.
Un viaggiatore vaga per la Sicilia e si meraviglia di una distesa immensa di terreni.
Lui chiede a chi appartiene tutta quella ricchezza.
La risposta è la medesima.
Appartiene a Mazzarò un poveraccio basso e tarchiato ma con una mente brillante per l’accumulo seriale.
Non beve non fuma un solo tozzo di pane al giorno.
Il suo unico scopo nella vita era LA ROBA e la RICCHEZZA ad ogni costo.
Non era sposato era solo culo e camicia con la sua terra e I suoi danè.
L’imbecille invecchia e si vede alitare sul collo la Signora con la falce.
Ora Din Don Dan ha capito che quando lui non ci sarà più le sue ricchezze andranno a ramengo .
Quindi si danna l’anima perchè Si è dato tanto da fare PER rimanere come un cretino con un pugno di mosche in mano.
Sì innalbera come un matto grida urla e ingiuria il mondo e l’infame destino che l’ha preso per il bavero della maglietta.
Ormai svaporato e fuori di testa prende una falce e stermina tutti i suoi animali.
Lui muore e loro lo seguono a ruota.



