Il mondo del cinema e della televisione italiana piange la scomparsa di Fiorenza Marchegiani, morta all’età di 73 anni ad Albano Laziale. L’attrice marchigiana, nata a Osimo nel 1953, lascia un vuoto incolmabile nel cuore dei tanti spettatori che ne hanno apprezzato il talento, la straordinaria versatilità e un’eleganza innata. Capace di spaziare dal teatro d’autore alle fiction di maggior successo, la sua carriera ha attraversato decenni di storia dello spettacolo italiano, regalandoci interpreti memorabili sia sul grande che sul piccolo schermo.
Formatasi alla prestigiosa Accademia d’Arte Drammatica di Roma e cresciuta sulle tavole del Teatro Stabile di Genova sotto la guida di maestri come Luigi Squarzina, Fiorenza Marchegiani fa il suo debutto cinematografico nel 1981 con un’opera destinata a segnare la storia della commedia italiana: Ricomincio da tre. Nel film d’esordio da regista e attore di Massimo Troisi, interpreta il personaggio di Marta, un’infermiera ed emancipata aspirante scrittrice che intreccia una relazione con il protagonista Gaetano. Il suo personaggio, lontano dai classici cliché dell’epoca, rappresenta una figura femminile autonoma, profonda e moderna.
La dinamica tra Marta e Gaetano diventa il fulcro emotivo della pellicola, portando al memorabile finale in cui Gaetano sceglie di farle da spalla e crescerne il figlio.
Questa interpretazione le regala da subito l’affetto imperituro del pubblico e un posto di rilievo nel cinema degli anni Ottanta.
Se il cinema ne ha consacrato il talento drammatico e brillante, è la televisione a renderla un volto popolarissimo e di casa per milioni di italiani. Alla fine degli anni Novanta, la Marchegiani entra nel cast della celebre soap opera Mediaset Vivere, dove dal 1999 al 2006 presta il volto all’affascinante e complessa Letizia Visconti Gherardi.
La sua recitazione intensa contribuisce a rendere la serie uno dei prodotti di maggior successo del daytime di quegli anni.
Nel corso degli anni Duemila, la sua versatile carriera televisiva si arricchisce di ruoli in fiction amatissime come Incantesimo, Elisa di Rivombrosa (nel ruolo della baronessa Cristinella di Conegliano), Distretto di Polizia, Le tre rose di Eva e, più di recente, I bastardi di Pizzofalcone.
Non manca una parentesi sul grande schermo con la commedia Natale a New York al fianco di Christian De Sica, a testimonianza della sua capacità di adattarsi a linguaggi espressivi sempre diversi.
Sempre riservata e lontana dal clamore del media, Fiorenza Marchegiani ha mantenuto fino all’ultimo un profondo legame con le sue origini marchigiane.
La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione, a partire dalla sua città natale, Osimo, dove la sindaca Michela Glorio ne ha ricordato il garbo, la voce inconfondibile e il valore artistico. Per il momento le cause del decesso non sono state rese note.


