Mefistofele corteggia Faust
Ennesima botta di ispirazione alla Goethe.
Faust maturo scienziato vuole farla finita anche la scienza gli volta le spalle.
È il giorno della solenne Pasqua e lui riesce a resistere a tale scempiaggine.
Sul suo cammino incontra il diavolo che in cambio di una nuova botta di vita prende con diritto di prelazione la sua anima umana.
IL patto recita qualora Faust grida al mondo la sua FELICITÀ perde l’anima.
Faust figo e rinvigorito si innamora di Margherita fanciulla assai incasinata.
E qui iniziano le sventure.
Faust uccide involontariamente con un sonnifero da lui somministrato la madre di Margherita.
Il fratello di Margherita muore in un duello.
E la fanciulla disgraziata perde il senno dopo aver annegato il figlio da lei generato.
Mefistofele e Faust vogliono salvare Margherita dalla galera portandola con loro.
Ma lei non ci sta!
Accetta il destino e muore.
Una schiera di Angeles la scortano in Paradiso.
Dio l’ha perdonata.
Mefistofele porta Faust nell’antichità dove corteggia e sposa Elena di Troia.
Insieme hanno un figlio che muore dopo una caduta.
Dopo essersi riscoperto vecchio e fragile scopre il metodo di prendere più terra al mare.
Questo significa progresso per l’umanità.
Lui è felice e lo sta per gridare al mondo.
Mefistofele gongola e gode COME in riccio.
L’anima di Faust è tutta sua.
Il vecchio scienziato esala l’ulimo respiro e schiatta .
Ma una schiera di cherubini inviati da Dio lo salvano e lo accompagnano nella valle dell’eden.
Mefistofele ha perso la guerra.



