Marta Ajala l’esclusa
La signora Ajala eroina pirandelliana per eccellenza è deliziosa no sense della più bella letteratura Sicula.
Marta viene gentilmente allontanata da casa dall’esimio Compare Rocco Pentagora.
E perché?
Perché lui è certo che la povera donna le abbia messo un bel paio di corna con il suo ammiratore Gregorio Alvignani.
La prova provata?
Presunte lettere di corteggiamento.
La famiglia ed il Paese brava gente la escludono in maniera plateale e lei approfittando di un posto come insegnante si trasferisce.
Qui destino beffardo incontra di nuovo l’ Alvignani.
E vai con il tango! complice una solitudine indescrivibile ed una malinconia asfissiante si getterà nelle braccia del presunto amante.
E perciò consumerà in barba a tutti e a tutto.
Ironia della sorte il marito prima presunto ed ora becco dichiarato in preda a rimorsi e sensi di colpa perdonerà la moglie adesso fedifraga.
E quindi in pompa magna verrà riammessa in società con tutti i crismi.
Diabolico il grande Pirandello!
Ha creato un gioco di specchi esilarante degno di un incantatore di serpenti.
Un piccolo romanzo accattivante e prepotente.
È una perversa e divertente commedia dell’assurdo.
Sembra di avere a che fare con delle scatole cinesi che piano piano vanno a svelare l’arcano.



