Bidonati vittime sacrificali di Amatriciana city
La seconda puntata di bidonati amatriciana city rende merito a Walter Chiari un altro mostro sacro del nostro varietà.
Un’altra pedina della scacchiera tricolore fatta fuori in modo ignobile ed offensivo dal cosiddetto perbenismo pomodoro e basilico.
Memorabili i suoi sketch in bianco e nero surreali e mai grevi e volgari come le varie porcate dei giorni nostri degne del più raffinato scaricatore di porto.
Grande amatore in questo campo poteva giocarsela con il Califfo .
Nel suo palmares la yankee Ava e la ex commessa di pasticceria meneghina poi attrice Lucia Bosè.
Non dimentichiamoci in gioventù un innocente flirt poi meravigliosa amicizia con la strepitosa Suor Lambrusco.
Se Walter Chiari fosse ancora vivo lo stolkerizzereri ben benone affinché mi spiegasse una volta per tutte l’annosa questione dell’iconico Sarchiapone.
E poi come non dimenticare una pellicola come Di Giovedì.
Luì era un padre divorziato da una svedese più rigida di una scopa padre di Robertino un bambino digeribile quanto la cassoela a mezzanotte.
Lo poteva vedere solo un giovedì al mese.
All’inizio tra i due gelo totale nessuna parola ed imbarazzo.
Poi il genio del padre per arruffianarsi il piccolo despota lo rimbambisce di balle di ogni sorta e lo infarcisce di costosi regali.
Fino a quando i nodi vengono al pettine e i due si ritrovano più vicini dì prima .
Si riscoprono quindi padre e figlio.
Ma ci penserà poi Crudelia Demon a rimettere le cose a posto.
Ritornando a bomba e al Bidonato Walter Chiari dobbiamo giustamente lambire gli anni 80 .
Lasciando perdere i soliti discorsi circostanziali e le varie paraculate faziose che lasciano il tempo che trovano si assiste al medesimo teatrino dell’assurdo.
Ha subito ostracismo dichiarato da Mamma Rai ed è stato sbeffeggiato dal vecchio Zar di Cologno Monzese.
Forse qualche rete privata GLI aveva dato ancora credito.
Per eliminarlo dagli schermi e ripulirsi la coscienza si diceva che era innaffidabile e ritardatario.
Che schifo!
Io di Walter ricordo quel suo luminoso sorriso che nascondeva quel tenero velo di malinconia.
Solamente Suor Lambrusco consorte e figlia lo avevano accolto nella loro vita e nei loro cuori per poi non abbandonarlo fino alla fine.




