I turbamenti di Emma
Emma è una semplice fanciulla di provincia che per convenienza va in sposa al medico Bovary.
Ma dentro di lei divampa subdolo Il fuoco dell’insoddisfazione.
Quella vita bigia e piatta non fa di certo per lei.
Niente emozioni forti e passioni all’orizzonte.
Solo un monotono ménage a due tra persone banali e ripetitive.
Un’atmosfera impropria e senza mordente che rende questo rapporto squallido e impersonale.
Allora che fare?
Cercare di vincere la sua noia con un chiodo schiaccia chiodo.
Uscire da quel piccolo mondo di provincia che puzza di Stantio.
E come una farfalla libertina ed impazzita svolazza di fiore in fiore.
Perciò che comincino pure le danze…. un uomo dietro l’altro per cercare di essere felice per un attimo.
Musica e lustrini per ubriacarsi di sè e della vita…chiudere gli occhi per continuare a sognare una esistenza al massimo.
Ma come la mezzanotte sciagurata suggerisce tutto va finendo.
Ed Emma prende la sua zucca.
Giunta nel suo mondo polveroso ritornerà triste e malinconica
Nonostante la soddisfazione dei piaceri carnali e I vari giri di valzer la povera Emma è sempre più malinconica e nostalgica che mai.
La fugacità della vita la solitudine dell’anima sono delle maledette spade di damocle che pendono sulla sua testa.
Folli pensieri neri come fantasmi assatanati lacerano in mille punti diversi il suo povero cuore sanguinante.
Niente riesce più a placare il suo turbamento esistenziale e quindi le sue emozioni assomigliano sempre più ad un forte temporale sopra quel piccolo villaggio inerme.
Emma non ce la fa più vuole solo scappare da tutto e da tutti.
Vuole essere libera di volare lontano.
Un bicchiere con un pizzico d’arsenico e I giochi sono fatti!
Negli settanta una brava Carla Gravina sarà una perfetta Emma Bovary in uno sceneggiato televisivo targato Rai di 6 puntate.




