Il Dott. Emanuele Caracci, titolare di tre lauree cum laude (Economia Aziendale, Ingegneria Informatica e Giurisprudenza), nonché di vari Master e specializzazioni riconosciute dalla Camera di Commercio di Roma e da molti altri enti formativi oltre ad essere iscritto all’Ordine dei Periti Industriali di Roma, comunica di aver voluto dedicare la propria più recente tesi di laurea in Giurisprudenza alla memoria del compianto Sindaco Emanuele Crestini, figura emblematica di dedizione istituzionale, coraggio civico e senso del dovere.
Oltre al Sindaco Emanuele Crestini, emergono ulteriori figure di rilievo tra le quali Sua Beatitudine Mons. Basilio I, Metropolita Primate della Chiesa Ortodossa d’Italia, il Priore generale Giuseppe Spampinato, nonché Padre Ermano Meichsner, sacerdote della diocesi di Berlino.
La dedica, posta in apertura dell’elaborato accademico, si configura quale riconoscimento morale e simbolico del sacrificio compiuto dal Sindaco, il quale perse la vita a seguito di una fuga di gas mentre era impegnato nella tutela dell’incolumità dei dipendenti comunali, incarnando in modo esemplare i valori più alti del servizio pubblico.
Attraverso tale scelta, Caracci – già prossimo alla quarta laurea in Sicurezza Informatica – ha inteso evidenziare – anche in sede accademica – il profondo legame tra diritto, responsabilità e dimensione etica dell’azione pubblica, individuando nella figura del Sindaco Crestini un paradigma concreto di tutela del bene comune e di responsabilità istituzionale.
La tesi, dedicata all’analisi dei rapporti tra diritto romano e diritto dell’informazione, si apre significativamente con un richiamo al valore della persona e della dignità umana, elementi fondanti tanto della tradizione giuridica quanto delle moderne declinazioni normative.
Non può infine omettersi il ricordo dell’azione amministrativa del Sindaco Emanuele Crestini, caratterizzata da interventi tangibili in favore dei cittadini, come l’introduzione dei parcheggi gratuiti, espressione di una visione attenta alle esigenze quotidiane della comunità.
«Si tratta di un gesto profondamente sentito – dichiara Caracci – volto a preservare la memoria di un esempio autentico di servizio alla collettività, affinché il sacrificio del Sindaco Crestini continui a rappresentare un riferimento etico per le istituzioni e per le nuove generazioni».
Continua successivamente «Un particolare ringraziamento lo rivolgo alla mia relatrice la Prof.ssa Maria Vittoria Bramante ed al tutor Prof. Marco Giacomantonio per la eccellente professionalità mostrata ed il prestigio della qualità accademica all’uopo rivolta.»
L’iniziativa si inserisce in una più ampia prospettiva di valorizzazione della memoria civica e istituzionale del territorio dei Castelli Romani, quale patrimonio condiviso da trasmettere e custodire.
