Arrivederci Don Mazzi
Grande persona ha coniugato Il suo essere prete con la missione della sua vicinanza all’uomo della quotidianità.
Ha fatto della sua umiltà ed umanità Il fondamento del suo credo religioso.
Ha combattuto contro l”ipocrisia e l’arroganza galoppante dei ricchi e dei potenti.
Non si è mai venduto alla carriera ad ogni costo.
Non ha mai ambito a frequentare la sartoria di vescovi e di cardinali.
Anzi preferiva pranzare con I pezzenti piuttosto di dividere il desco con arrivisti e parvenu.
Sempre in prima linea e in trincea aveva una buona parola per tutti e si prodigava nell’aiutare dalle puttane agli emigrati passando per quei poveracci che non arrivavano a fine mese.
L’unica vera amica un pò beat era Mara Venier.
Speriamo solo che I cosiddetti VIP prezzemolo non sporchino il suoi nome e Il suo operato con paraculismi vari.
Del resto Amatriciana City è fantastica nell”arte di cavalcare morti feriti e disgraziati vari per piaceria VANITÀ e mania di protagonismo.
Don Mazzi era il Don dei giovani.
Li amava li accoglieva credendo in loro scommettendo su di loro.
La sua cratura exodus era un’oasi di FELICITÀ un mondo parallelo una realtà a parte dove ogni cosa parlava di vero amore.



