Avete mai sentito parlare di straniamento? E’ una tecnica teorizzata da Sklovskij, un esponente della corrente critica dei formalisti, secondo cui per riconoscere qualcosa dopo esserci abituati a vederlo è necessario mettersi in una prospettiva inedita. E se applicassimo tale teorizzazione all’interno dei rapporti umani? Ci sono moltissime battaglie in corso per i diritti dell’uomo, ma spesso non riguardano noi in primis e non riusciamo a comprendere quanto una determinata campagna sociale possa essere fondamentale per una parte della società. Pensate di camminare per strada tranquillamente e di sentirvi improvvisamente sprofondare in un vortice di insicurezza misto a disagio per un fischio o un insulto… non vi è mai capitato? Fortunati perché questo sta a significare vivere in una posizione di privilegio.
Siamo fin troppo abituati all’egoismo, al menefreghismo, a schemi rigidi che difficilmente ci permettono di cambiare visione; la domanda che sorge spontanea è come fare a cambiare, ma la risposta è solo una, immedesimarsi nel prossimo.
Se mentre leggete un commento di un attivista, un disegno di legge o una battaglia a favore di una determinata minoranza pensate “a me sembra inutile, non ha senso” provate a fare come i formalisti, mettetevi in una prospettiva inedita, cambiate visuale del mondo e immedesimatevi nella parte della società che sta cerando di essere difesa… pensate ancora che sia inutile?
Agguato “della Vita in diretta” al Vescovo Vitiello del 2 Ottobre 2024
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