Vent’anni di ricerca e innovazione per il Paese, vent’anni di dialogo con le Istituzioni, vent’anni di fruttuosa collaborazione con imprese e stakeholder: RSE ha celebrato il proprio anniversario pro-ponendo un momento di bilancio e valorizzazione dei risultati del passato e dando il via a un periodo di nuovo slancio verso le sfide del settore energetico e della sostenibilità. L’evento “20 anni di energie per il futuro”, che si è svolto nel prestigioso Auditorium del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energe-tica (MASE) a Roma, ha riunito i protagonisti del sistema energetico nazionale in un viaggio a ritroso nel tempo e poi proiettato al futuro.
Ad aprire i lavori sono stati Carloalberto Giusti, Presidente di RSE, e Francesca Salvemini, Capo della Segreteria Tecnica del MASE, che hanno ricordato come la ricerca pubblica rappresenti un bene strategico per l’Italia, in grado di fornire soluzioni concrete e sostenibili per il settore energetico nazionale e internazio-nale.
“Celebrare i vent’anni di RSE significa ripercorrere la storia del settore energetico italiano e riconoscere il valore del lavoro di centinaia di ricercatori che ogni giorno mettono le proprie competenze al servizio del Paese. In questi anni siamo cresciuti, abbiamo innovato e rafforzato il nostro dialogo con Istituzioni e cittadini, restando fedeli ai valori che ci definiscono: trasparenza, integrità e responsabilità verso la collettività”, ha dichiarato Carloalberto Giusti.
Moderati da Giuseppe Guerrera, Responsabile Relazioni Istituzionali di RSE, si sono quindi susseguiti i saluti istituzionali di: Renato Loiero, Consigliere per le Politiche di Bilancio del Presidente del Consiglio dei Ministri; Francesco Petracchini, Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente – CNR; Giorgio Graditi, Direttore Generale dell’ENEA; Antonio Colavecchio, Presidente della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA); Giuseppe Moles, Amministratore Delegato di Acquirente Unico (AU); Pietro Maria Putti, Amministratore Delegato del Gestore dei Mercati Energetici (GME).
Dagli interventi è emersa una suggestione condivisa: l’importanza della ricerca pubblica come leva per orien-tare le politiche energetiche nazionali e rafforzare il legame tra mondo scientifico, Istituzioni e sistema produt-tivo.
A seguire, Romano Ambrogi, Segretario Scientifico Operativo del Comitato Scientifico di RSE, ha tracciato un percorso tra passato e futuro aziendale, mostrando lo sviluppo di RSE da centro tecnico a laboratorio nazionale della transizione.
Nella sessione dedicata alla Ricerca di Sistema (RdS), Claudio Cherbaucich, Responsabile Funzione Svi-luppo, Comunicazione e Valorizzazione di RSE, e Stefania Crotta, Direttore Generale Programmi e Incentivi Finanziari del MASE, hanno illustrato il valore della RdS come motore di innovazione e collaborazione. Al centro del confronto, l’importanza di un modello di ricerca sempre più integrato, capace di trasformare cono-scenza e risultati scientifici in soluzioni concrete per il sistema energetico nazionale.
Nel corso del panel “Il futuro del sistema energetico: il ruolo di RSE”, moderato da Michele Benini, Direttore del Dipartimento Sviluppo Sistemi Energetici di RSE, Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE, ha delineato le prospettive di sviluppo della ricerca applicata, insieme a Edoardo De Luca, Responsabile Affari centrali, Affari istituzionali Italia – ENEL, e Guido Bortoni, Presidente CESI. La sessione ha offerto uno spazio di confronto sulle sfide globali del settore e sulle opportunità legate alle nuove tecnologie, come quelle che si stanno sviluppando nel settore nucleare, fondamentali per un mix energetico più sicuro e sostenibile.
“Il percorso tracciato da RSE in questi anni ha garantito solide basi scientifiche e tecnologiche per accompa-gnare l’Italia nella transizione energetica. Da sempre RSE guarda al futuro con lo stesso spirito pionieristico, investendo in competenze e tecnologie per fornire al Paese soluzioni concrete, sicure e sostenibili. Le missioni di cooperazione internazionale, come quelle avviate con gli Stati Uniti nel campo della fusione nucleare, testi-moniano quanto la collaborazione tra Paesi e centri di eccellenza sia essenziale per accelerare l’innovazione e favorire la diffusione di conoscenze scientifiche”, ha affermato Franco Cotana.
Nella sessione “RSE e la ricerca e innovazione industriale nel contesto UE e internazionale”, coordinata da Luciano Martini, Direttore del Dipartimento Tecnologie di Generazione e Materiali di RSE, Marco Calabrò, Capo dipartimento per le politiche per le imprese MIMIT, e Gianluigi Consoli, Direttore Generale Ricerca Internazionale MUR, hanno discusso il posizionamento dell’Italia nella ricerca energetica europea e l’impor-tanza delle alleanze internazionali per uno sviluppo condiviso.
“Quella di RSE è una storia di ricerca pubblica da sempre orientata all’innovazione. Oggi il suo ruolo, al fianco del Ministero, è ancora più rilevante nel guidare una transizione giusta e sostenibile: il contributo dei ricercatori italiani è infatti fondamentale per anticipare le future esigenze del settore energetico e del mercato elettrico nazionale. Dal nuovo nucleare sostenibile all’idrogeno, dalle bioenergie all’economia circolare, la ricerca scien-tifica rappresenta una leva decisiva per affrontare le grandi sfide del nostro tempo”: così ha commentato i 20 anni di RSE il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin.
Ricerca sul Sistema Energetico, RSE S.p.A., è una società indirettamente controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attra-verso il suo azionista unico GSE S.p.A. ed è da sempre impegnata nell’analisi, studio e ricerca applicata all’intero settore energetico e della sostenibilità.
Le grandi sfide della transizione energetica e digitale rappresentano il motore dei progetti RSE, ispirati ai temi dell’innovazione, dell’effi-cienza e della circolarità, in tutti i suoi aspetti non solo energetici, ma anche economici e sociali. Tale attività è frutto delle competenze e delle esperienze di un capitale umano di eccellenza, costituito da expertise di estrazione eterogenea e specializzata che consentono di garantire un approccio interdisciplinare e altamente qualificato.



