Roma
Grazie all’operazione portata avanti dalla Polizia postale affiancata dalla sezione Cyber Division dell’F.B.I. statunitense, nella giornata di ieri ovvero lunedì sono stati arrestati Giulio Occhionero 45 anni ed ingegnere nucleare e la sorella Francesca Occhionero 49 anni e maratoneta. Quest’ultimi hanno hackerato e spiato noti politici e altre figure istituzionali come: Matteo Renzi il quale sono riusciti a violare il suo indirizzo di posta elettronica, Mario Draghi, Ignazio La Russa, Fabrizio Cicchito, Piero Fassino, Fabrizio Saccomanni, Paolo Poletti e molti altri. Inoltre sono stati spiati ben quattro ministeri: Interni, Istruzione, Esteri e Tesoro; oltre a Camera e Senato.
Dunque i due fratelli sembrano appartenere alla massoneria, ma hanno violato la sicurezza di Stato seguendo la loro etica pericolosa per la Repubblica Italiana, in quanto hanno avuto accesso a dati molto sensibili.
L’indagine ha avuto inizio il 1° marzo 2016.
Nel server dei fratelli Occhionero sono state trovate ben 122 categorie catalogate con il “tag” Nick oltre che alle iniziali delle determinate vittime informatiche.

Ultim’ora
Giulio Occhionero è stato interrogato stamani, dal gip Maria Paola Tomaselli, durante l’interrogatorio l’ingegnere nucleare ha smentito tutte le accuse a lui inflitte, ovvero quelle di spionaggio informatico. Adesso salta fuori che Roberto Di Legami il direttore della polizia postale, dunque colui che ha indagato per il crimine citato poc’anzi non ha richiesto un’autorizzazione al Capo della polizia di Stato Franco Gabrielli ed è per questo motivo che il suddetto capo di polizia ha richiesto la rimozione di Di Legami.

