Abbiamo gia’ parlato del profumo ma riferito come moda nel corso dei secoli, partendo dall’antichità.
Stavolta trattiamo l’argomento con riferimento ai profumi creati nel ‘900 che hanno avuto un vero successo fino ai giorni nostri affermandosi come intramontabili.
Il profumo e’ molto legato al nostro passato… noi tutti memorizziamo i profumi che ci hanno accompagnato durante la nostra infanzia, quelli legati ad emozioni vissute nella nostra vita, ai ricordi di persone o momenti indimenticabili.
Il lavoro di profumiere, cioè di colui che crea i profumi, e’ un lavoro molto particolare, cerca di ricreare ambienti o sensazioni per poi tradurli nella creazione di un profumo e delle emozioni che evoca e ci avvolge come una seconda pelle.
Spesso quando scegliamo un profumo poiche’ il mercato ce ne offre un’ampia gamma, siamo disorientati, anche perche’ si producono tantissimi profumi e l’imbarazzo della scelta e’ notevole.
Tuttavia abbiamo delle preferenze, ci può piacere un profumo floreale piuttosto che uno ambrato o viceversa e si sceglie in base alla propria personalita’ ed al nostro vissuto. Solitamente il profumo lo testiamo dove ci sono le zone calde in cui si sente il battito del cuore, occorre attendere un po’ per scoprire se ci piace, se svanisce, quanto dura la fragranza.
La scelta del profumo svela la nostra personalita’ e le emozioni più profonde di una persona.
Il profumo e’ costituito da vere e proprie note (la cosiddetta piramide olfattiva):
La nota di testa si sente subito, appena si spruzza il profumo ed e’ più intensa delle altre
La nota di cuore si può percepire nel giro di qualche minuto e anche qualche ora dopo
La nota di fondo che fa durare il profumo nel tempo ed è l’ultima parte della profumazione, contiene elementi che fanno persistere il profumo
Le nuances possono essere femminili, fiorite, aspre e mascoline, orientali, agrumate, fruttate, velate, classiche o dolciastre, cipriate.
Per ogni stagione c’e’ una formula diversa: più leggera per la stagione estiva l’eau de toilette o l’acqua profumata, mentre per la stagione invernale una formula più intensa l’eau de parfum o l’essenza di profumo.
Di solito il profumo va spruzzato nelle parti più sensuali come collo, nuca, polsi, orecchie, decolleté, oppure sugli abiti per ottenere una scia.
L’intensita’ del profumo e’ caratterizzata dalla scelta di materie odorose e ci sono delle soglie che si percepiscono:
Soglia d’effetto, il corpo reagisce ad un profumo anche con una percezione di piccola intensita’
Soglia di percezione, si percepisce una indefinibile aura
Soglia di piacere, l’intensita’ viene percepita
Soglia di eccesso, il profumo e’ troppo forte come nota e da’ quasi fastidio
Soglia di fuga, la profumazione da’ fastidio e da’ una reazione di fuga
Soglia di riconoscimento, istintivamente si riconosce il profumo
Un profumo se chiuso si può conservare per anni, il colore si può modificare, ma comunque va conservato al riparo da umidita’ o eccessivo calore e luce, altrimenti si può alterare.
Nel Novecento c’e’ stato il boom della produzione dei profumi e ne sono stati prodotti moltissimi.
I classici profumi e cioe’ gli intramontabili che si vendono tuttora sono:
Shalimar di Guerlain, un profumo di lusso e che mescola rosa, bergamotto, vaniglia, gelsomino e fava tonka e’ racchiuso in una splendida bottiglia Baccarat.
Chanel n. 5, il profumo più venduto! Nato nel 1921 da Coco e un profumiere Ernest Beaux, che propose 10 campioni, Coco scelse il n. 5 e fu lanciato il quinto giorno del quinto mese dell’anno, ha un flacone rigoroso in puro stile Chanel, e’ un profumo molto amato dalle star.
Angel di Thierry Mugler, odora di caramello, miele e cioccolato e mescolato al patchouli ha avuto un successo per l’originalita’ sia della bottiglia a forma di stella che della fragranza.
Miss Dior di Dior, un profumo nato in omaggio della sorella di Dior, molto femminile e composto da fragranze di rosa e gelsomino che richiamano il desiderio.
Cologne N. 4711, 1792 ancora in commercio anche se antico, il numero 4711 si riferisce al numero civico dove Mulhens, il profumiere, distillava la fragranza composta da bergamotto, limone, arancia, petit grain, neroli, rosa, rosmarino, muschio.
Arpège di Lanvin, 1927, Madame Lanvin lo creò per la figlia musicista, infatti significa arpeggio ed e’ composto di aldeidi (composti chimici creati per la produzione dei profumi), bergamotto, pesca, neroli, gelsomino, rosa damascena, mughetto, ylang-ylang, vetiver, vaniglia, tuberosa, sandalo indiano.
Joy, Jean Patou, 1929, dal flacone elegante e lussuoso fu uno dei più costosi al mondo. Utilizzava 10.600 fiori e 28 dozzine di rose per produrre 30ml di profumo. Composto da foglie, verdi, pesca, aldeidi,(note di testa) rosa bulgara gelsomino, ylang-ylang, tuberosa (note di cuore), legno di sandalo, muschio, zibetto (note di fondo).
Eau d’Hermès, 1951, dall’aroma speziato ma al tempo stesso delicato, con note di spezie e agrumi, ambra, bergamotto, cardamomo, geranio, cannella e cumino.
Opium, Yves Saint Laurent, 1977, ispirato alla Cina imperiale ottenne successo in tutto il mondo soprattutto in Francia (il regno dei profumi), e’ un profumo di seduzione ed esotico che contiene bergamotto, mandarino, chiodi di garofano, cannella, ylang-ylang, gelsomino, labdanum, mirra, incenso, patchouli.
CK ONE, Calvin Klein, 1994, un profumo fresco ed unisex che ha rappresentato un’ epoca giovanile impegnata nella parita’ sessuale e che ha note di bergamotto, cardamomo, noce moscata, violetta, Hédione, rosa, ambroxan e galaxoide.
J’Adore, Christian Dior 1999, la bottiglia riproduce curve e linee ad anfora molto femminili, e’ un profumo fruttato e floreale che contiene note di edera, mandarino, champaca, rosa, violetta, orchidea, legno di amaranto, muschio di mora, pruno. E’ molto amato dalle donne.
Come diceva Guy de Maupassant:“Il profumo di una donna è nel tempo, un ricordo più struggente di una sua fotografia“.



