Si è svolta a Roma, nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano della Camera di Commercio di Roma lacerimonia ufficiale di premiazione dei vincitori di “PremioRoma Evo”, XXXII Concorso regionale per i migliori olii extravergine di oliva del Lazio.
IlConcorsoè promossodallaCamera di Commercio diRoma, attraverso Sviluppo e Territorio,AziendaSpeciale per lo sviluppo e la crescita di Roma e della regione Lazio, con il supporto tecnico-scientifico di Agro Camera, in collaborazioneconla Regione Lazio, leassociazioni dicategoria disettoree le altre Camere di Commercio della regione.
I lavori sono stati introdotti e moderati da Pietro Abate, Segretario generale della Camera di Commercio di Roma, che ha sottolineato l’importanza del Concorso regionale – giunto alla sua trentaduesima edizione – che si confermacomealtomomentodivalorizzazionedelleproduzioniolivicoleregionali.StrategicoilruolodelConcorso anche in un’annata difficile come quella attuale, condizionata dalla prolungata siccità e piogge primaverili che hanno danneggiato la fioritura, limitando le produzioni, ma non la qualità. Il Lazio continua, ancora oggi, ad attestarsi su circa la metà della produzione storica.
“L’olivicolturanelLazioricopre,dasempre,unruolostrategiconelpanoramaagroalimentareelasuaimportanza, che coinvolge tutte le province della regione, è ben spiegata anche dai numeri: circa 83.000 ettari di superficie olivetata, ben 127.865 aziende complessivamente coinvolte nella filiera e 319 frantoi attivi. Non solo. Il riconoscimento di una quinta denominazione, l’Olio di Roma IGP, è un’ulteriore testimonianza della dinamicità e della qualità produttiva delle nostre imprese. Una qualità che viene riconosciuta anche al di fuori dei confini regionali”.
“E’ necessario puntare decisamente sulla qualità dei prodotti – afferma David Granieri, componente di Giunta dellaCameradiCommerciodiRoma perilsettoreAgricoltura-perchéilmercatointernazionaleèprontoper unmadeinItalydistintivoediidentità.Perquestaragionedobbiamousarebeneimarchidiqualitàeuropeiedare al consumatore la certezza della migliore qualità di quello che compra”.
Laselezionesiconfermacomeunaimportantecertezzaperleimpresefacendoregistrarelapartecipazionedi 50 aziendeperuntotaledi60etichette,conlaseguentepartecipazioneterritoriale:Frosinone5,Latina19,Rieti6, Roma 15, Viterbo 15. Ben 26 aziende hanno manifestato interesse a partecipare al concorso nazionale “Ercole Olivario” con 34 oli. Oltre alla categoria extravergine di oliva dunque, sono in concorso le 5 denominazioni regionali: Sabina DOP, Canino DOP, Tuscia DOP, Colline Pontine DOP e Olio di Roma IGP.
I premi sono attribuiti ai primi due classificati per ognuna delle categorie in concorso (DOP-IGP ed extravergine) che si articolano, sulla base del fruttato, in leggero, medio e intenso.
I vincitori sono stati selezionati, attraverso specifiche sessioni di assaggio, da una Commissione esaminatrice composta da degustatori professionisti individuati, tra l’altro, in base all’anzianità di iscrizione nell’Albo ufficiale degli assaggiatori e all’esperienza specifica di sedute di assaggio degli oli regionali.
Ilavoridel panelsisonosvoltinelLaboratorioChimicoMerceologicodellaCameradiCommercio diRoma. In occasione della cerimonia di premiazione sono stati, inoltre, attribuiti i seguenti riconoscimenti:
- il miglior olio biologico, ottenuto da aziende che utilizzano tecniche produttive a basso impatto ambientale e senza l’uso di prodotti chimici di sintesi;
- ilmiglioroliomonovarietale(ottenutodaun’unicavarietàdiolive);
- ilmiglior olioadaltotenoredipolifenolietocoferoli;
- il PremioTonino Zelinotti per la migliore confezione, con l’obiettivo di evidenziare le caratteristiche che una bottiglia e soprattutto una etichetta devono avere, non solo sotto il profilo squisitamente estetico. Molta importanza, nello schema di valutazione, viene attribuita alla completezza e trasparenzadelleinformazioniriportate,siaperlaparteobbligatoria,siaperleinformazionifacoltative;
- ilPremioGrandiMercatiattribuitoall’olio,perilcuilottoinconcorsovienedichiarataunadisponibilità pari almeno a 80 hl, ritenuto di particolare interesse per i mercati nazionali ed esteri.
- ilPremiodella Critica, assegnatodaunospeciale gruppodiassaggio-costituito da alcuninomidel giornalismo di settore – che ha degustato, alla cieca, gli oli ai vertici della classifica per ciascun territorio, decretando quello ritenuto migliore.
- ilmiglioretragliolipartecipantiprodottodagiovane imprenditore;
NovitàdiquestaedizioneilPremio“Olioe Turismo”assegnato daunagiuriadiespertidelturismodell’olio
perpremiareleaziendechevalorizzanol’olioanchein chiavedivulgativaeilterritoriodi appartenenza.
Quest’anno saranno 19 le etichette del Lazio che approderanno alla selezione finale dell’Ercole Olivario: un risultato importante che colloca il Lazio al primo posto tra le regioni italiane partecipanti. La presenza del Lazio nella storia del concorso nazionale, del resto, è sempre stata all’insegna del successo. In passato, su trenta edizioni dell’Ercole, gli oli della regione sono saliti sul podio nazionale con più oli nelle diverse categorie a dimostrazione del primato qualitativo del Lazio che vanta radici antiche.
Purmantenendol’originaleconnotazionediselezioneregionaleperilPremionazionale,ilconcorso“PremioRoma Evo”, nel corso degli anni, ha assunto sempre maggior prestigio e visibilità. Rappresenta, infatti, un momento significativo sia per stimolare i produttori verso un percorso di costante crescita qualitativa, sia per indirizzare i consumatori verso l’acquisto di oli extravergine di oliva di qualità del territorio.
SonointervenutiallacerimoniadipremiazioneirappresentantidelleAssociazionidicategoriadisettore(CIA, Coldiretti, Confagricoltura), il giornalista enogastronomico Antonio Paolini che ha fornito un interessante contributo sulle leve della comunicazione vincente per impostare strategie commerciali di successo, dove la valenza territoriale gioca un ruolo di primo piano.
HapartecipatoalleCerimoniadipremiazioneilConsiglieredelMinistroLollobrigidaSenatoreGiorgioSalvitti.
HachiusoilavoriGiancarloRighiniAssessoreregionalealBilancio,programmazioneeconomica, Agricoltura e sovranità alimentare, caccia e pesca, Parchi e Foreste.
Nelcorsodelsuointervento,dopoessersicomplimentato conleaziendepremiate,hatenutoasottolinearecome ilLaziovantaunalunghissimatradizionenell’olivicolturachemerita diessereconosciutaepromossa.Ègraziead eventi come questi che si riesce nell’intento. Ringrazio dunque la Camera di Commercio di Roma per l’invito a questa interessante manifestazione ribadendo la priorità nel sostenere tutte quelle iniziative volte a tutelare e promuovere la distintività dei prodotti agroalimentari di elevata qualità”.
Tragliospitihapartecipatoallapremiazionel’attoreStefanoFresi perunsalutoai partecipantie aivincitoridella premiazione.




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