Quanti di voi e sono degli animatori parrocchiali? Quanti di voi lo fanno per sport, per divertimento per passare il tempo semplicemente perché magari l’amico o l’amica del cuore fanno parte del gruppo di animatori, di quel coro parrocchiale, che permette non soltanto di metterci in comunicazione con il prossimo, ma anche magari di stringere relazioni interpersonali.
Qualunque sia la tua fascia d’età, la motivazione per la quale fai parte di un gruppo di animatori parrocchiali, può essere molteplice, quelle elencate qua sopra sono solamente alcune, rivolte soprattutto i più giovani, quando si cresce, si diventa un po’ più grandi, magari si intraprendono dei Cammini parrocchiali di fede, di corsi di animazione liturgica, o magari semplicemente di approfondimento teologico almeno per capirci qualcosa, questo è il mondo dell’animazione liturgica, quel mondo che magari invece verità lontano, magari con gli animatori che senti suonare e cantare in chiesa la domenica, e ti stai chiedendo magari quali sono le norme che regolano il canto.
La prima cosa che devi sapere, è che come in ogni comunità, sociale e politica culturale, esistono delle norme delle regole, queste regole permettono non soltanto la corretta convivenza e la crescita comune, ma anche la corretta animazione nelle liturgie, quindi nelle celebrazioni eucaristiche, se stai leggendo queste righe, sicuramente sei affascinato è attratto da questo mondo, che magari conosci dall’esterno, perché ne hai sentito parlare, o perché li hai sentiti cantare, perché semplicemente ne fai parte ma magari non hai ancora intrapreso un cammino di approfondimento, questo articolo non voglio insegnarti nulla, ma soltanto aprirti un po’ gli occhi sul mondo delle regole nell’animazione liturgica.
Prima cosa che devi sapere che il canto si divide in canto liturgico incanto peccato di animazione, ma dove sta la differenza? Il canto liturgico e quel canto che ti aiuta a cantare, non solo te ma anche tutta la tua comunità, il canto liturgico nel quel canto che viene inserito all’interno delle celebrazioni eucaristiche invase non soltanto al tempo liturgico, Quaresima Natale sono quelli più forti, ma anche settimanale, quindi le domeniche che vengono animate.
Il canto liturgico e quel canto che, quando lo senti, quando lo canti, leggendo le parole nel testo, capisci immediatamente anche se sei alle prime armi, dove poterlo collocare all’interno dell’animazione liturgica, facciamo un esempio pratico, il canto d’ingresso di una celebrazione eucaristica, è un canto di accoglienza per la comunità, quindi i testi dovranno contenere il ringraziamento per ritrovarci insieme all’appuntamento eucaristico, ma non solo, devi anche sapere che all’interno della liturgia esistono le letture prima seconda e salmo, quindi il primo canto generalmente può essere legato non solo all’ingresso e quindi all’accoglienza della comunità, ma legato anche alle letture e quindi anche al Vangelo compreso il versetto dell’Alleluia.
Durante la liturgia eucaristica, si canta il Gloria e poi le alleluia, dopo il sermone ossia l’omelia del sacerdote, parte poco dopo l’offertorio, anche qui è molto semplice, qualunque testo contenga un’offerta, il sacrificio di Cristo che si è fatto carne sangue per l’umanità, allora è un canto di offertorio, l’uomo offre i propri doni ricordando il sacrificio di Cristo sulla croce.
Subito dopo viene cantato il santo è l’Agnello di Dio, ma attenzione questo è a discrezione del suo sacerdote, non esiste lo scambio della pace cantato ossia, il canto di pace è assolutamente sconsigliato in ogni celebrazione eucaristica che lo fa sta commettendo un errore perché magari è poco informato o più semplicemente non sta facendo il concorso di formazione liturgica.
Il canto di comunione è un po’ come il canto dell’offertorio, ossia è molto semplice da individuare, il canto di comunione deve parlare esclusivamente del pane e del sangue di Cristo, tutti gli altri canti che non contengono nel loro testo questa forte tematica, non sono da considerarsi canti di comunione.
Il canto finale è un canto di saluto, un canto festoso, nel mese di maggio vorresti tranquillamente ascoltare nella tua parrocchia o se sei un animatore, suonare o cantare un canto Mariano, il canto finale un canto di lode al Signore, magari di ringraziamento per la parola che è stata ascoltata in base alla liturgia, le letture.
Il canto di animazione invece appannaggio quasi esclusivamente del sacerdote don Giosy, il quale si rivolge soprattutto ai giovani è una pastorale giovanile quindi, con i suoi testi semplici, che non riguardano quasi mai la liturgia e quindi non possono essere cantati durante la celebrazione eucaristica.
Ovviamente questo soltanto un primo approccio, soltanto grandi linee che ti possono comunque far comprendere correttamente come si svolge la scelta di un canto liturgico, e quale sia a grandi linee la differenza tra i due filoni e le due tipologie di canto, se sei interessato ad approfondire il discorso non fermarti a questo articolo, anche se in internet e probabilmente ne troverai altri più o meno dettagliati, magari, se ancora non l’hai fatto, e vuoi avvicinarti nel mondo dell’animazione liturgica della tua parrocchia, poi tranquillamente seguire delle catechesi o parlarne con il tuo sacerdote o parlo col, se invece è già fai parte di un gruppo di animatori, e queste regole che hai appena letto, ti sembrano un po’ sconosciuto è un magari semplicemente nella tua parrocchia non vengono attuate, parlane con il tuo sacerdote visto che le diocesi puntano molto sulla correttezza delle animazione liturgica.

