La cantante, editrice e conduttrice riceve il prestigioso riconoscimento a Milano per il suo amore incondizionato per la musica, in una giornata che ha ripercorso la storia del giornalismo e dello spettacolo italiano.
Milano – Sabato 18 ottobre, presso lo storico Circolo De Amicis di Milano, si è tenuta la settima edizione del Premio Gigi Vesigna, che quest’anno ha celebrato la figura poliedrica della cantante Giovanna Nocetti.
La cerimonia, presieduta dal delegato del Presidente Aulo Chiesa, ha aperto con un ricordo delle illustri personalità che hanno frequentato il Circolo fin dalla sua inaugurazione nel 1968, tra cui due Presidenti della Repubblica, sindaci di Milano e icone della cultura come Giorgio Strehler e Paolo Grassi, oltre a nomi della musica come Adriano Celentano e Ornella Vanoni, presenti anche loro in passato.
La figura di Gigi Vesigna è stata omaggiata attraverso gli interventi di Massimo Emanuelli, che ha ripercorso gli esordi del giornalista su La Zanzara e le sue tappe professionali, e di Cesare Borrometi e Paola Blandi, che hanno ricordato il Vesigna direttore di *Sorrisi* e la sua attività da freelance. Sono stati inoltre ricordati i vincitori delle passate edizioni, tra cui Drupi, Nicola Di Bari e Ricky Gianco.
Giovanna Nocetti ha commosso la sala ricordando un articolo del 1970 di Gigi Vesigna su Tv Sorrisi e Canzoni che la definiva “la nuova Mina degli anni ’70” e ha sottolineato come Vesigna l’avesse incoraggiata a non limitarsi alla sola carriera di cantante, evidenziando il suo ruolo attuale anche come editrice musicale e conduttrice televisiva (ospite fissa a TV 2000).
La motivazione del premio, letta da Cesare Borrometi e consegnata dall’artista Giorgio Colombo (che ha donato un suo dipinto come riconoscimento), recita: “Il Premio “Gigi Vesigna” per l’anno 2025 viene conferito a Giovanna, concreto esempio al femminile d’amore eterno e fedele per la musica, senza discriminazione alcuna di generi e stili.”
Interventi in remoto hanno arricchito l’evento, con Guido Monti che ha confermato la militanza di Giovanna come speaker a Radio Milano International, e la partecipazione di figure come Gianfranco Guarnieri e Paolo Tambini. La giornata si è conclusa con la presentazione del libro “Io volevo diventare”, biografia di Giovanna scritta da Alessandro Paola Schiavi.
Patrizia Gallina



