Lo ripeto: ho visto cose davvero strane in Svizzera.
Sono arrivato a Zurigo a 32 anni.
Avevo appena passato l’estate a scrivere nella campagne sperdute di Vignanello, in provincia di Viterbo, nel Lazio. Scrivevo articoli di gossip e curiosità sul sito Tutto Notizie, tesi universitarie e articoli di prodotti commerciali. Vivevo con la mia compagna e il cane, lontani da tutti. Anche troppo per chi come noi era senza macchina.
Comunque a fine estate il sito di notizie ha chiuso con i redattori esterni e l’azienda per articoli di prodotti commerciali ritardava con i pagamenti. Ci siamo ritrovati senza soldi e sono partito per fare la Svizzera a fare il cameriere in un locale dove lavorava già mio fratello.
Così mi sono ritrovato da disperso nella natura a parlare con i soliti due vicini nel centro Italia, a vivere in una metropoli nel centro dell’Europa, in una delle città più organizzate e pulite, e lavorare in un locale sempre pieno di gente in cui si parlano tre lingue. Scrivo questo per fare capire il contesto e il punto di vista con cui sono stati presi questi appunti.

Appunti sugli svizzeri
- Le auto che si fermano nei pressi delle strisce pedonali ti fanno sempre passare.
- La risate degli svizzeri è unica, grottesca, comica, nasale, snervante.
- Sul treno da Zurigo a Milano gli uomini hanno tutti lo stesso felpino, ma di colore diverso.
- Gli svizzeri fanno parte di quelle popolazioni di semidei belli, alti e robusti.
- Fuori Zurigo c’è ancora chi gira a cavallo.
- Ho visto finalmente dal vivo le mucche sedute e a pascolare che vedo nelle campagne pubblicitarie del latte.
- Fuori dal centro città gli svizzeri salutano sempre l’autista quando scendono dal bus.
- In Svizzera leggono tantissimo. Questa era una sensazione che ho avuto fin da subito arrivato qui, girando su tram, treni e bus. In ogni mezzo che prendo c’è sempre qualcuno che sta leggendo un libro o ha un libro che gli esce dalla borsa. Sensazione confermata delle statistiche.
Appunti su strutture e infrastrutture svizzere
- Il DNA montanaro della città lo si intravede nello spazio in terra battuta che divide i binari della tecnologica stazione centrale di Zurigo. Così come a Roma la natura selvatica fuoriesce da ogni crepa della città. Non so se capite cosa intendo.
- I mezzi pubblici in orario. Qui la questione del tempo in Svizzera merita un capitolo a parte. Non so se sia perché in montagna la percezione del tempo sia più dilatata, ma dopo un po’ che si vive in Svizzera ci si rende conto di quanto le persone siano calme anche quando hanno fretta. Se vedete corre qualcuno, di sicuro è straniero. Questo nonostante in città grandi come Zurigo, ci si aspetta sempre il massimo da tutti i cittadini, soprattutto al lavoro. Il paradosso è che tutto è così organizzato e studiato che capita spesso di scendere da un treno e avere giusto il tempo per camminare alla fermata dell’autobus. E così anche al ritorno.
- Le case hanno un soffitto bassissimo, con muri che sembrano di carton gesso. Quasi tutte le case dove sono stato hanno il parquet.
- Zurigo è per me ufficialmente la città dei monopattini.
- Qui a Zurigo si dice che le case non le ristrutturano. Le buttano giù direttamente e poi la ricorstruiscono. Capita spesso infatti che cittadini e proprietari di negozi debbano traslocare (e i negozi chiudere) perché il loro palazzo è da buttare giù e ricostruire.
- La scritta casinò senza accento.
Appunti sulle leggi svizzere
- In Svizzera è più facile chiedere un prestito. Se non hai debiti o crimini sul loro territorio chiunque può richiedere un prestito.
- I camerieri hanno mance con cui pagare l’affitto, stipendi da direttore di banca e per legge due giorni di riposo a settimana. Se sai anche la lingua si può arrivare anche a 5000 euro al mese.
- Si può andare a vivere in Svizzera solo se si conosce qualcuno che ti ospita, o che garantisce per te e se si ha già un lavoro garantito. Nel giro di 3 mesi si hanno tutti i documenti in regola.
- In Svizzera quasi tutti sanno l’inglese. Anche qui, come in quasi tutto il mondo, in centro città parlano tutti inglese, ma nei paesini sulle colline potrebbe servire un dizionario di tedesco.
- Se perdi le chiavi di casa sei fregato. In Svizzera si possono fare solo un numero massimo di chiavi per appartamento, a secondo del numero di residenti nella casa. E se si perdono le chiavi c’è un percorso burocratico da fare la cui copia finirà per costare tantissimo. Non è come in Italia che vai dal ferramenta e ti fai le chiavi in 5 minuti. In Svizzera molti sono assicurati anche per le chiavi. Specialmente chi vive in un condominio, perché poi è un costo rifare la serratura della porta codominiale e distrubuire una copia a tutti gli altri inquilini del palazzo.
- Se vuoi aprire un account su uno dei siti on line del gioco d’azzardo, le autorità svizzere chiedono vita morte e mircaoli. Dove lavori, quanto paghi d’affitto, etc…
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