Il Grande Oriente d’Italia rinnova le celebrazioni con cinque giorni di attività
“Oltre. Per una nuova stagione dei diritti” è il tema scelto per la lunga serie di eventi pubblici che dal 16 al 20 settembre unirà #cultura e #solidarietà. Il 17 settembre ospite al Vascello la squadra di basket in carrozzina di Reggio Calabria sostenuta dal Grande Oriente.
“Oltre. Per una nuova stagione dei diritti” è il tema che costituisce il filo rosso delle manifestazioni organizzate dal Grande Oriente d’Italia per il XX Settembre di quest’anno. Dal 16 al 20 settembre la più antica e numerosa istituzione massonica del paese, rinnova lo spirito romantico di una storia fondamentale del nostro paese, con una serie di iniziative che vuole rendere omaggio a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che hanno fatto del bene comune il motore per migliorarsi e migliorare. Un impegno oggi da riscoprire in nome del valore perenne della libertà e dei diritti fondamentali di singoli e comunità. Sabato 16 settembre sarà la giornata inaugurale dei festeggiamenti al Vascello, sede del Grande Oriente al Gianicolo, che culmineranno il 20 settembre, data storica della Breccia di Porta Pia. Tanti gli eventi, tutti aperti al pubblico, che uniranno cultura e solidarietà
Sabato 16 settembre
“Oltre. Per una nuova stagione dei diritti”, titolo generale della manifestazione, è anche il tema al quale è dedicato il dibattito che darà il via, sabato 16 settembre alle 10, alle cinque giornate di attività. L’incontro, al quale interverranno vari esperti e le cui conclusioni, come sempre, saranno affidate al Gran Maestro Stefano Bisi, sarà l’occasione per analizzare, da differenti prospettive, la realtà che ci circonda – segnata sempre più da una diffusa incertezza politica e sociale, da rigurgiti populisti, dall’approfondirsi dei divari economici – e il futuro che ci attende, e che ci impone non tanto di “andare avanti”, che è cosa inevitabile, quanto di avere la forza di “andare oltre” lo stato delle cose, con coraggio e determinazione. Portano contributi al convegno: Giorgio Benvenuto, politico e storico sindacalista italiano, presidente delle Fondazioni Bruno Buozzi e Pietro Nenni; Francesco Carrassi, direttore del quotidiano “La Nazione”; Gian Marco Chiocci, direttore del quotidiano “Il Tempo”; l’europarlamentare Andrea Cozzolino; Antonio Novelli, biologo genetista, responsabile del Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma.
Nel pomeriggio le celebrazioni proseguiranno alle ore 17 con un primo concerto (il secondo sarà l’indomani) della Banda Nazionale Garibaldina di Poggio Mirteto, la più antica d’Europa, e con lo spettacolo teatrale (ore 18) “Dante Esoterico”, recital di Emanuele Montagna con musiche originali del giovane compositore Franco Eco. Chiude la giornata l’allocuzione del Gran Maestro Stefano Bisi.
Domenica 17 settembre
Un nuovo concerto della Banda Nazionale Garibaldina di Poggio Mirteto aprirà domenica 17 settembre, alle ore 18, la seconda giornata di celebrazioni del Grande Oriente d’Italia. “Un sogno oltre lo sport” è l’evento previsto successivamente, alle ore 18,45. In questa occasione il Gran Maestro Stefano Bisi presenterà l’iniziativa di sostegno alla squadra di basket in carrozzina di Reggio Calabria. Primi nel Campionato Nazionale di serie B di Basket in Carrozzina 2016/2017- Girone D, questi straordinari ragazzi della Bic Reggio si sono qualificati alle Final Four per l’accesso alla massima serie, classificandosi come seconda squadra più forte tra le trenta del campionato. Un risultato che ha dovuto però fare i conti con gravi difficoltà economiche, unico limite che la squadra da sola non poteva battere. Sfumata la possibilità di preiscriversi al Campionato Italiano di Basket in carrozzina di serie A, quale squadra tra le candidate alla massima serie, sembrava allontanarsi sempre di più anche la concreta possibilità di partecipare al Campionato Nazionale di serie B di Basket in Carrozzina 2017/2018. Ma nel momento in cui la partita era ormai data per persa, ecco che il Grande Oriente d’Italia ha fatto ingresso in campo, accordando un importante sostegno economico alla A.S.D. R.C. Basket in carrozzina e permettendo così la realizzazione di un sogno. La notizia era stata data ad agosto dal presidente del team, Stefano De Felice, che ha invitato il Gran Maestro Bisi alla presentazione ufficiale della squadra avvenuta a Reggio Calabria il 28 agosto.
Dopo l’incontro con la Bic Reggio, le celebrazioni di domenica 17 proseguiranno con la consegna del Premio Giacomo Treves, rassegna biennale del Grande Oriente d’Italia che promuove studi specialistici inediti sulla Massoneria che in questa edizione si è rivolto anche agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. In chiusura di serata, alle ore 20,30, spazio all’epoca risorgimentale con “Dio e Popolo”, lo spettacolo teatrale sulla vicenda della Repubblica Romana liberamente tratto da uno scritto di Sandro Giacchetti e con la regia di Andrea D’Emilio.
Lunedì 18 settembre
Gli ideali romantici dell’Ottocento italiano saranno ancora alla ribalta con l’omaggio del Grande Oriente a Niccolò Scatoli, il bersagliere che il 20 settembre 1870 suonò la carica della Breccia di Porta Pia e gli renderà omaggio con due eventi che si terranno il 18 settembre: alle ore 10 con una delegazione del Grande Oriente, guidata dal Gran Maestro Stefano Bisi, che si recherà al Cimitero di Anzio per gli onori al bersagliere, e alle 18,30 al Vascello con un convegno dal titolo “Niccolò Scatoli, eroe e spirito di un’epoca”. Nella stessa giornata, oltre agli eroi di ieri, sarà dato rilievo agli eroi dei nostri tempi. “Un eroe di oggi” è infatti il titolo dell’evento che, sempre al Vascello, alle ore 18, presenterà la vicenda del giovane atleta Valerio Catoia che in questa occasione sarà ospite del Grande Oriente. Anni di nuoto e di gare alle spalle Valerio, 17enne di Latina, con sindrome di Down, ha portato a casa una «medaglia» molto più significativa di quelle vinte finora nella sua attività sportiva condotta a livello amatoriale. Il ragazzo, infatti, è diventato campione di generosità e di coraggio, ma anche una star del web e dei social, per aver salvato a inizio estate, a Sabaudia, nel litorale sud laziale, una bambina di 10 anni che rischiava di annegare. Il giovane, infatti, non ha esitato a tuffarsi d’istinto dopo aver sentito gridare aiuto e, forte del suo allenamento e della sua abitudine al nuoto, nonostante il mare fosse mosso, ha recuperato la piccola portandola a riva. Per la sua impresa Valerio oltre ai tanti complimenti ricevuti subito dai bagnanti che sulla spiaggia hanno assistito alla scena di salvataggio, ha ricevuto tanti riconoscimenti, a partire dal Governo fino al «suo» presidente, Luca Pancalli, al vertice del Comitato Italiano Paralimpico. E il 18 settembre si unirà all’elenco anche il Grande Oriente d’Italia.
Martedì 19 settembre
La rassegna Vascello Letterario avrà anche quest’anno un posto d’onore nel programma delle celebrazioni del Grande Oriente d’Italia con appuntamento al Vascello il 19 settembre, alle ore 18. Anche in questa occasione la partecipazione è aperta a tutti. I libri, con i loro autori, saranno i protagonisti dell’incontro in una carrellata di titoli che presenta temi e generi diversi. L’evento si svolge in collaborazione con il Servizio Biblioteca. Ecco i libri in rassegna: “Gramsci e la Massoneria. L’intervento del leader comunista nel dibattito alla Camera sulla legge contro la Massoneria” (Tipheret); “Vita di Adriano Lemmi. Gli anni dell’esilio” di Giuseppe Mureddu (Bagatto Libri); “Il banchiere del Risorgimento. La storia di Enrico Cernuschi” di Antonella Gazzetta (Mimesis); “Mario Angeloni. Profilo biografico, documenti, testimonianze” di Renato Traquandi (Volumnia); “D’io” di Francesco Caligiuri (Ferrari); “Roma nascosta: dalla Roma dei Cesari a quella dei Papi” e “Roma Nascosta: dalla Roma Liberty a quella metropolitana” (neaPolis); “La bugia dell’alchimista. Il segreto della Porta Magica del Marchese Palombara” di Jason D’Argot (La Lepre).
Mercoledì 20 settembre
Una delegazione del Grande Oriente d’Italia, guidata dal Gran Maestro Stefano Bisi, renderà omaggio al valore storico del XX Settembre 1870 e ai caduti della Breccia di Porta Pia in due momenti: alle ore 15:30 commemorazione presso il monumento a Giuseppe Garibaldi sul Monte Gianicolo e alle ore 16:30 presso la lapide nelle Mura Aureliane che ricorda la storica battaglia che sancì l’annessione di Roma all’Italia.
La Breccia di Porta Pia
Porta Pia fu fatta erigere a Roma nel 1561 da Pio IV, presso l’antica Porta Nomentana, su disegno di Michelangelo. Il 20 settembre 1870 il tratto tra Porta Pia e Porta Salaria fu l’obiettivo dell’attacco principale delle truppe italiane, guidate dal generale Raffaele Cadorna, contro l’esercito papalino per l’occupazione di Roma. I primi colpi di artiglieria raggiunsero le mura alle 5,15. I pontifici alzarono la bandiera bianca alle 10,05, mentre i reparti più prossimi all’ampio varco, che nel frattempo era stato aperto, davano inizio all’ingresso degli Italiani a Roma. Tra i giornalisti al seguito degli artiglieri italiani c’era anche Edmondo De Amicis che immortalò con queste parole lo storico momento: “Porta Pia era tutta sfracellata; la sola immagine della Madonna, che le sorge dietro, era rimasta intatta; le statue a destra e a sinistra non avevano più testa; il suolo intorno era sparso di mucchi di terra; di materassi fumanti, di berretti di Zuavi, d’armi, di travi, di sassi. Per la breccia vicina entravano rapidamente i nostri reggimenti”.
Da quel giorno la Breccia di Porta Pia è simbolo dell’Unità d’Italia. L’apertura di quelle mura consentì lo scambio di uomini e di idee e l’avvio del nostro paese alla modernità. Nel 1895 il XX Settembre diventò festa nazionale, poi revocata nel 1930 dopo la firma dei Patti Lateranensi. Di recente sono stati presentati disegni di legge per ripristinare la festività. Oggi, il dissidio che a lungo oppose Stato e Chiesa è stato superato con la conciliazione dei valori laici e cattolici in nome di un unico spirito nazionale che coniuga tutte le radici culturali del nostro paese. Nel 2010 il cardinale Tarcisio Bertone, all’epoca era segretario di stato vaticano, ha partecipato per la prima volta alle celebrazioni del XX Settembre a Porta Pia insieme all’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
L’intervento del Gran Maestro Stefano Bisi
L’Uomo, la Società, il mondo stanno avvitandosi verso situazioni e dinamiche che appaiono all’orizzonte della nostra quotidianità in tutta la loro negatività e con aspetti sempre più divisori e laceranti. Siamo entrati in un’epoca difficile già da molti anni e tutto intorno a noi appare più cupo e incerto. Le economie dividono, le politiche non riescono più a fare sintesi ed unire più possibile gli Stati che fanno prevalere gli interessi a scapito dei comuni valori e dei diritti che si assottigliano sempre più creando nuove e profonde diseguaglianze fra gli uomini. Persino il libero pensiero e la Massoneria nella nostra Patria sono minacciati da forze che vogliono fare pressione agitando vecchi fantasmi e pensano a leggi discriminatorie e di palese antidemocraticità.
In questo inquieto divenire servono uomini e atti che vadano oltre. Oltre, ecco la potente parola che può cambiare il nostro futuro e che noi liberi muratori che veniamo da una sublime storia nata 300 anni fa e che continua nel presente, dobbiamo costantemente pronunciare e difendere. Dobbiamo essere coraggiosi e forti. Dobbiamo andare oltre. Oltre le divisioni, oltre i conflitti, oltre le aberranti propagande che vogliono trasformare e trascinare l’uomo in nuovi egoismi e materialismi che non produrranno nulla di buono e scateneranno solo tensioni e odi razziali. Noi Liberi Muratori del Grande Oriente d’Italia siamo pronti ad andare oltre. Forti dei nostri principi e della nostra benefica opera per migliorare l’Umanità siamo già proiettati con slancio e con il cuore impavido a farlo. Oggi la vera Libertà è quella di sapere andare oltre. Per il bene di tutti.
(Si ringrazia l’UFFICIO STAMPA)




