Il tour che illustriamo oggi ha lo scopo di “perdersi “in una dimensione senza tempo, lasciarsi guidare nei giardini di sepolti che forse non sono mai morti che possiamo chiamare “extraterreni”. È un viaggio attraverso uno dei cimiteri monumentali italiani e stranieri di Roma, giardino pieno di vita, di memoria e di emozioni a portata di mano. Qui si potranno ammirare le tombe di personaggi illustri. Uomini di cultura e di scienza, politica e giornalismo o cronaca uniti da un unico elemento comune: il non essere considerati cattolici.
Oggi con l’attuale cosmopolitismo romano e il pluralismo religioso non sembra una stranezza ma dalla fine della paganità agli anni ’60 e ’80 non era scontata nè la sepoltura di uno straniero in città nè la degna tomba. Il motivo era il diniego di concedere o l’impossibilità originaria di avere un luogo per non credenti del Cattolicesimo; le disposizioni salvo eccezioni erano ferree quando tra 1700 e 1800 si crearono spiragli per avere lo spazio che oggi è quello del cimitero in questione. Originariamente nato per i Protestanti da cui i primi nomignoli Cimitero dei Protestanti e Cimitero degli Inglesi; ha nel tempo accolto “extraterreni” svedesi e di altre nazionalità non cattoliche. Fino a giungere sia a nostri connazionali come il famoso Antonio Gramsci per la sua fede “mazziniana” che personaggi dell’estremo Oriente giapponesi e non solo.
Un Paradiso Terrestre
La sua peculiarità sta nella pace e nel silenzio che creano un’idea di Paradiso terrestre per i trapassati e i futuri morti che lo visitano. Il rapporto con i morti recentemente è stato affrontato in maniera diversa senza legarsi alle tematiche apotropaiche con i gestacci superficiali di scongiura (anti iella) che si associano quando si parla di Morti e/o tombe in Italia. La serie tv di Rai sat(2017/8) ma anche libri come quello di Valeria Paniccia seguono questa nuova apertura internazionale ai cimiteri storici del mondo.
Il Cimitero Acattolico
Il cimitero Acattolico nel giardino dietro alla Piramide ostiense è un gioiellino dell’arte sepolcrale e funeraria diventato una importante meta del necroturismo. Perfetto per chi apprezza anche il silenzio semantico di questo contesto riscoprendo spiritualità e intimità che si credevano perse nel tempo.
Grazie alle associazioni culturali come Yes Art Italy si ha l’occasione attraverso di apprezzare con le guide il valore culturale in esso racchiuso e di visitarlo con le informazioni della sua lunga vita di 305 anni e circa 4000 tombe. 
Ora con la ripresa delle visite seguendo le normi vigenti per il proseguire della situazione sanitaria del covid 19 si potranno tornare vedere le tombe. Comprese quelle di personaggi come Gigi Proietti che hanno lasciato la sfera dei vivi per finire in questo giardino dell’Eternità proprio in questo anno difficile e di forti cambiamenti sociali dovuti a questa recente pandemia. I segreti, i simboli e le curiosità verranno svelate durante le visite guidate del cimitero impreziosite dagli aggiornamenti laddove possibile.
Bibliografia aggiornata essenziale:
Nicolas Stanley Price “Il Cimitero Acattolico di Roma” Roma 2014
Valeria Paniccia “Passeggiate nei Prati dell’eternità” 2013
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