E’ in scena fino al 12 Marzo al Teatro dell’Angelo a Roma lo spettacolo “IL DELITTO PERFETTO”, testo teatrale di Frederick Knott portato sul grande schermo dal mago del brivido il grande Alfred Hitchcock che ne trasse un film di grande successo.
Lo spettacolo è diretto con sagacia e maestria da Antonello Avallone che è anche l’interprete principale ed accanto a lui recitano Flaminia Fegarotti, Giuseppe Manfridi, Adriano Evangelisti, Romano Talevi e Matteo Cianci.
La vicenda si svolge interamente in un’abitazione della Londra borghese.
Tony Wendice (Antonello Avallone), un ex campione di tennis che ora commercia in articoli sportivi, scopre che la ricca moglie Margot(Flaminia Fegarotti) lo tradisce con Mark Halliday (Adriano Evangelisti), uno scrittore statunitense di romanzi gialli. Wendice decide pertanto di sbarazzarsi della moglie inscenando «un delitto perfetto», in modo da ereditare a tempo debito la sua piccola fortuna.
Per evitare qualunque sospetto a suo carico, Wendice per quasi un anno si dedica alla scrupolosa e attentissima elaborazione dell’omicidio, trovando infine il sicario ideale in Swann (Romano Talevi), un suo ex compagno di college che ha problemi con la giustizia essendo colpevole di furto.
Con il ricatto e con una promessa di denaro, Wendice costringe Swann ad uccidere per lui la moglie Margot, orchestrando così un delitto apparentemente perfetto.
Ma gli eventi non vanno come previsto: per garantirsi un alibi incontestabile, Wendice si reca con Halliday a un ricevimento, mentre alla stessa ora Swann s’introduce nell’appartamento dove l’ignara Margot sta dormendo.
All’ora prefissata, Wendice chiama la moglie al telefono per far scattare la trappola: Margot si reca a rispondere e viene aggredita alle spalle da Swann, in attesa dietro le tende, il quale tenta di strangolarla.
Una strenua e disperata resistenza consente però a Margot di liberarsi dell’omicida.
Dopo una violenta colluttazione, la donna riesce a difendersi e uccide Swann, conficcandogli nella schiena un paio di forbici. Wendice, che assiste al telefono e comprende ciò che è accaduto, rientra immediatamente a casa e approfitta della situazione per sfruttare l’uccisione di Swann a suo vantaggio.
Con freddezza e cinismo, riesce a inquinare le prove in modo da far accusare la moglie di omicidio (alcune lettere ricattatorie anonime, mandate dallo stesso Wendice, sarebbero state la prova dell’odio della donna per Swann).
Margot viene condannata così al patibolo, ma l’ispettore Hubbard (Giuseppe Manfridi), zelante ed intelligente investigatore di Scotland Yard, dopo l’iniziale scetticismo sull’innocenza di Margot, comprende a poco a poco che nella vicenda c’è qualcosa di poco chiaro e, grazie ad uno stratagemma, trova le prove per scagionare definitivamente Margot ed incolpare il marito-mandante.









