Alle 6.28 c’è stata una nuova violenta scossa di magnitudo 4,8 nella zona di Amatrice. E poi ancora alle 8, registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica, nei quindici minuti successivi i soccorritori continuano a cercare incessantemente superstiti ancora intrappolati fra le macerie. Finora le vittime accertate , anche se il bilancio rimane provvisorio, sono 250.8: 193 di Amatrice, 11 di Accumoli e 46 di Arquata del Tronto.
Si teme che il numero dei morti possa superare addirittura quello del terremoto dell’Aquila, che nel 2009 fece 309 vittime. Negli ospedali sono ricoverati 365 feriti, ma sono anche 215 le persone finora estratte vive dalle macerie.
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza e ha stanziato i primi 5o milioni. Il premier Renzi ha annunciato il ” blocco delle tasse nelle zone colpite ”. L’Associazione bancaria italiana ha invitato le banche a sospendere i mutui delle case danneggiate e l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici ha chiesto alle compagnie assicurative di prorogare la scadenza dei prestiti.



