Ritorniamo alle origini
Troppo di tutto per avere nulla di tutto.
Diciamocela chiaramente senza INUTILI e frustranti giri di parole siamo stanchi maledettamente stanchi di tutta questa fuffa.
Noia arroganza e soprattutto tanta cattiveria ti fanno venire quella voglia matta non quella di Catherine Spak e di Ugo Tognazzi nell’omonimo film.
Una voglia fottuta di mandare al diavolo il mondo e di andare indietro nel tempo.
MI piacerebbe rivivere nelle pagine di cuore.
Il diario scolastico di Enrico Bottini datato 1881 1882.
Questo si compone di tre corpose sezioni.
La prima consta il diario vero e proprio.
Ossia pensieri amicizie e quotidianità DI un ragazzino di terza elementare.
La seconda le lettere dei famigliari.
Ovvero consigli educativi e morali scritti da papà mamma e sorella maggiore per condurre Enrico sulla via della rettidune.
La terza parte I racconti mensili edificanti e lacrimevoli.
DAGLI APPENNINI ALLE ANDE
LA PICCOLA VEDETTA LOMBARDA
LO SCRIVANO FIORENTINO
Personaggi principali del romanzo sono:
Garrone il falso magro della compagnia buono come il pane che alla fine ti resta indigesto per la troppa bontà.
Figlio di un ferroviere sempre in prima linea pronto a difendere cani e porci.
Derossi il number one agiato e crumiro.
Franti il disgraziato del gruppo bullo con amore
Precossi figlio di un fabbro Coretti figlio del venditore di legname sono nell’economia della narrazione l’emblema della solidarietà e dell’impegno.
Bellissimo sceneggiato televisivo targato Rai con un bravissimo Johnny Dorelli e una strepitosa Giuliana De Sio.
Anche pregevole rivisitazione animata.



